È appena arrivata una nota della Regione Campania che accoglie una richiesta del locale Ordine dei Giornalisti di inserire questi ultimi tra le categorie prioritarie da vaccinare. La Campania sarà la prima (e per ora unica) regione a inoculare i giornalisti prima di altre categorie più esposte. La cosa lascia davvero perplessi e c'è da chiedersi perché De Luca abbia scelto di dare precedenza ai giornalisti ma non ai disabili. A oggi infatti non è possibile, per chi soffre di patologie invalidanti, prenotarsi sulla piattaforma messa a disposizione dalla Regione (se si inserisce il codice fiscale la richiesta viene respinta perché la categoria non rientra tra quelle da vaccinare).

Schermata del portale Regione Campania
in foto: Schermata del portale Regione Campania

Quello che lascia ancora più perplessi è il fatto che la Campania non tenga conto delle indicazione del governo contenute nel piano vaccinale del 9 febbraio scorso (che ha inserito 6 categorie prioritarie, tra le quali ovviamente non compaiono i giornalisti bensì i disabili). Un mese dopo il portale regionale per le prenotazioni non permette ancora ai soggetti fragili di potersi prenotare mentre ai giornalisti vengono messi a disposizione un funzionario e una piattaforma ad hoc.

Nota Inviata dalla Regione Campania all’Ordine dei Giornalisti
in foto: Nota Inviata dalla Regione Campania all’Ordine dei Giornalisti

L'importanza dei professionisti dell'informazione è fuori discussione ma non si comprende la ratio per la quale debbano essere vaccinati prima delle persone con patologie e/o persone altrettanto indispensabili (una categoria tra tutte: le cassiere dei supermarket).

Sembra quasi che il peso politico della categoria abbia prevalso sulle logiche sanitarie. L'intera filiera agroalimentare, il comparto della logistica, ad esempio, non viene mai citato né preso in considerazione. A oggi la Regione Campania ha rallentato le inoculazioni per gli over 80, con continui "stop&go", ma ha aperto alla vaccinazione di diverse migliaia di iscritti all'Ordine dei Giornalisti (che magari non praticano neanche più la professione).

Nella inviata all'Ordine si legge che la vaccinazione "avverrà in parallelo con le attività che riguardano attualmente gli anziani over 80 anni cui seguiranno, secondo quanto attualmente previsto, i soggetti ‘fragili" (ovvero disabili e/o persone con patologie). I disabili in Campania sono circa 300mila, le loro famiglie aspettando da mesi una risposta sui tempi di vaccinazione e ora rischiano di vedersi scalzati nelle priorità per motivi davvero incomprensibili. Motivi che risultano ancor più oscuri se, anche solo per un secondo, invece di guardare al proprio "particulare", ci si mettesse nei panni di queste persone e delle loro famiglie la cui socialità è pressoché inesistente perché, date le loro condizioni, un eventuale contagio da coronavirus comporterebbe un rischio concreto di un decorso orribile della malattia.

Nota Inviata dalla Regione Campania all’Ordine dei Giornalisti
in foto: Nota Inviata dalla Regione Campania all’Ordine dei Giornalisti