Il piano vaccini nazionale vedrà un sostanziale aggiornamento nella sua fase due: il siero anti Covid, infatti, verrà somministrato indipendentemente dall'età prima a soggetti definiti "estremamente vulerabili", ovvero persone con malattie croniche e patologie importanti. Tra questi vi sono persone con malattie respiratorie, cardiocircolatorie, disabili, pazienti con diabete ed endocrinopatie severe oltre che obesi, pazienti oncologici e soggetti affetti da patologie renali, autoimmuni, malattie epatiche e sindrome di Down. Tra i soggetti prioritari anche coloro che hanno subito un trapianto di organo. Tutti questi pazienti saranno vaccinati senza priorità in base all'età.

La fase due dovrebbe iniziare a fine Febbraio, contestualmente alla fine delle prime categorie di profilassi. Il tutto in concomitanza dell'arrivo in Italia delle prime dosi di AstraZeneca e alla ripresa delle forniture del vaccino Pfizer, in questo momento somministrato alle categorie professionali più a rischio come quella degli operatori sanitari. I malati sono, insomma, i prossimi per la vaccinazione e non saranno distinti in base all'età ma in base al rischio di fatalità del Covid-19 in relazione alle malattie già registrate.

Le altre categorie in coda

Seguono poi le persone tra i 75 e i 79 anni e quelle tra i 70 e i 74. Dopo ancora, le persone con particolare rischio clinico dai 16 ai 69 anni e persone tra 55 e 69 anni senza condizioni cliniche particolari. Gli ultimi saranno coloro tra i 18 e i 54 anni senza aumentato rischio clinico. Per loro si prevede l'uso di AstraZeneca. A scuola, per esempio, sia docenti che non docenti faranno uso del siero approvato per la fascia over 55. Con loro anche le forze armate e di polizia e i detenuti. L'Aifa ha suggerito un utilizzo preferenziale dei vaccini a RNA nei soggetti anziani o con maggiore probabilità di sviluppare malattie gravi.

AstraZeneca: a chi verrà somministrato

AstraZeneca è indicato per la fascia 18-55 anni senza patologie gravi. Alle prime 5 categorie di vaccinati andranno i sieri a mRNA, alla sesta invece quella di AstraZeneca. Le forze armate e gli insegnanti con meno di 55 anni in questo ambito godranno di priorità rispetto alle altre categorie professionali per il vaccino AstraZeneca.

Il documento per l'attuazione della seconda fase è stato redatto dal Ministero della Salute in collaborazione con Aifa, Iss e Agenas. Tiene ovviamente conto dei ritardi nelle consegne e delle riduzioni delle dosi nella prima fase della campagna vaccinale. Verrà ora discusso in Conferenza Stato-Regioni