Un vero e proprio tour storico nella Napoli degli Anni Trenta, che torna in televisione con la serie "Il Commissario Ricciardi", tratta dall'omonimo ciclo di romanzi dello scrittore Maurizio De Giovanni. Una Napoli che ha già vissuto il Risanamento Edilizio di inizio Novecento e che non conosce ancora le ferite mortali che le infliggerà la Seconda Guerra Mondiale, quella in cui è ambientata la serie, in pieno periodo fascista.

Tantissime le location partenopee che sono state riportate sullo schermo, partendo dai teatri San Carlo e Sannazaro passando poi per Villa Pignatelli, il Museo ed il Real Bosco di Capodimonte, ma anche e soprattutto le tantissime chiese cittadine, le cui strade in cui si mischiano borghesia e povertà si intersecano di continuo. Non solo Napoli capoluogo: la serie raggiunge anche la Reggia di Portici, realizzata nel Settecento da Re Carlo di Borbone, nonché le città di Capua e Castelvolturno della provincia casertana fino al borgo medievale di Nocera Inferiore che si trova invece in quella salernitana.

Ma le location base della serie sono soprattutto quelle di Napoli città: dal Complesso Monumentale dell'Annunziata a Palazzo Reale, passando per Piazza del Plebiscito, la Riviera di Chiaia ed il Molo San Vincenzo. In alcuni casi, come per determinati interni del Teatro San Carlo e di via Toledo, le scenografie sono state invece riprodotte fedelmente all'interno dell'ex base Nato di Bagnoli. La serie, prodotta da Rai Fiction e Clemart e diretta da Alessandro D'Alatri, vede nel proprio cast Lino Guanciale nel ruolo del Commissario Ricciardi. Ci sono anche molte immagini (soprattutto quelle nei vicoletti) girate in Puglia e precisamente nella città di Taranto, perla del Salento.