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Elezioni Regionali 2025

La giunta di Roberto Fico in Regione Campania: tutti i nomi in corsa, deleghe chiave e subentri

Roberto Fico prepara la nuova giunta tra equilibri politici, deleghe chiave e possibili subentri in Consiglio. In corsa i nomi più forti di Pd, M5S e civiche.
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Da sinistra, Fico, Amirante, Casillo, Simeone e Siani
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Come sempre, il dopo voto in Italia è caratterizzato da un aspetto: tutti i partiti dicono di aver vinto. Nella coalizione di campo largo che ha eletto, facendogli sfondare il muro del 60% Roberto Fico alla presidenza della Regione Campania, ognuna delle liste pretende di aver avuto un ruolo fondamentale nella vittoria elettorale e quindi chiede adeguata riconoscibilità nei posti di governo (giunta, vicepresidenza di giunta e presidenza del Consiglio regionale) oppure in quelli di sottogoverno se va male con la prima opzione (presidenze di società partecipate).

Prima di addentrarci nel cosiddetto «toto giunta», il primo della storia politica del governatore pentastellato Fico, c'è da valutare il quadro d'insieme.

È vero, come dice Sandro Ruotolo in un'intervista a questo giornale che la vittoria in Campania non è quella di un sol uomo ma di una coalizione. Ma è altresì importante capire chi è al timone. Non è più Vincenzo De Luca quindi la giunta non sarà frutto d'una gestione monocratica con la bussola puntata verso Salerno. Fico è probabilmente l'ultimo vero esponente del Movimento Cinque Stelle delle origini: parlava di acqua pubblica, rifiuti zero e wifi pubblico vent'anni fa e il suo percorso, tra il fondatore Beppe Grillo, il fratello-coltello di Movimento Luigi Di Maio e la svolta di Giuseppe Conte è filato senza grandi sbandate.

Un personaggio del genere accetterà di comporre una giunta, la sua prima squadra in assoluto, di soli esponenti di partito, dunque piatta e senza spunti? Oppure, come si dice a Napoli, cercherà di «mettere una scopa», vale a dire inserire anche donne e uomini della società civile, professioniste e professionisti, persone riconoscibili non per una tessera di partito e il numero di voti a corredo ma per una storia?

Vedremo e capiremo nelle prossime ore, perché la discussione oggi non si svolge a Napoli. Questo per il Partito Democratico è infatti un weekend importante: a Montepulciano nasce il vero "correntone" a sostegno di Elly Schlein e quindi tutti i maggiorenti del primo partito della Campania sono lì.

I criteri della composizione della giunta regionale di Roberto Fico in Campania

Due giorni fa Fico ha sentito tutti i referenti regionali dei partiti che lo hanno sostenuto. Chiaramente, per Pd e M5s, i giochi sono piuttosto articolati, diverso è per le civiche moderate, i socialisti e Avs. L'idea del neo governatore è di chiudere presto la pratica giunta, per intenderci prima della proclamazione degli eletti da parte del tribunale, di inserire tecnici di area in squadra e riequilibrare nella sua squadra la scarsa presenza di donne in Consiglio (sono 8 su 50 eletti, nella scorsa legislatura erano 11). C'è anche un altro elemento: a differenza di De Luca il neoeletto governatore non dovrebbe tenere ad interim le deleghe strategiche di Cultura, Sanità, Trasporti ma assegnarle ad assessori.

Il toto nomi e deleghe della giunta Fico

Già, ma il punto è sempre lo stesso: i nomi. Alla vicepresidenza della giunta regionale (con una possibile delega alle Infrastrutture) andrà Mario Casillo, signore delle preferenze in provincia di Napoli che a questo giro non si è candidato ma non è rimasto fermo ed ha sostenuto più candidati Dem. Uno su tutti Giorgio Zinno, ex sindaco di San Giorgio e recordman di preferenze (40mila) che dovrebbe diventare presidente del Consiglio regionale della Campania, mentre al rieletto Massimiliano Manfredi (Pd) andrebbe il ruolo capogruppo in aula.

Poi c'è Enzo Cuomo, Pd, sindaco di Portici, altro profilo politico con buon peso elettorale. Per lui la maggioranza Dem spinge per l'assessorato. Che sia Urbanistica o Turismo, entrambe ipotesi valide ma nient'affatto decise.

Dagli eletti del Pd la capolista Francesca Amirante potrebbe essere assessora alla Cultura: storica dell'arte, voluta da Marco Sarracino in testa alla lista Pd a Napoli, ha già collaborato anche col sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Se Amirante entra in giunta deve dimettersi dal Consiglio regionale e subentrerebbe Enza Amato (Pd, attuale presidente del Consiglio comunale di Napoli). Di area Pd, non iscritto al partito e benvoluto da tutte le forze politiche progressiste è Paolo Siani, medico pediatra, fratello di Giancarlo, il giornalista ucciso dalla camorra nel 1985, uno dei più potenti testimoni di legalità del Sud Italia che potrebbe entrare in giunta proprio con le deleghe Sicurezza e Legalità.

Veniamo al Movimento Cinque Stelle. Ciro Borriello, ex assessore allo Sport nella giunta comunale di Luigi De Magistris a questo giro ha operato da spin doctor di Fico. Potrebbe entrare in giunta con deleghe a Scuola e Politiche giovanili, con un "allargamento" agli impianti sportivi. Sulle Politiche sociali Luca Trapanese, primo degli eletti fra i pentastellati, potrebbe prendere il Welfare, in continuità col ruolo al Comune di Napoli. Nel caso, subentrerebbe in Aula Teresa De Giulio. In verità sul Welfare a quanto apprende Fanpage si stanno sondando anche nomi di esterni alla politica. C'è Anna Riccardi, la presidente della Fondazione Famiglia di Maria ma al vaglio ci sono anche altri nomi, esperti di disuguaglianze e diversità. La parlamentare pentastellata  Gilda Sportiello entra nel totonomi come possibile figura vicina a Fico ma se accettasse un incarico in giunta dovrebbe lasciare il Parlamento (come fece a suo tempo Fulvio Bonavitacola con De Luca).

L'assessorato alla sanità della Regione Campania di Fico

Veniamo al bubbone sanità. Fico non pare intenzionato a tenere la delega come fece De Luca ma dipenderà molto dai nomi dei papabili assessori: cerca una persona capace di districarsi nell'inferno sanità Campania, considerando anche che molte delle decisioni la precedente giunta regionale le ha già prese, nominando tantissimi dirigenti nelle strutture Asl e ospedaliere. I deluchiani vorrebbero Ettore Cinque, assessore uscente al Bilancio della giunta De Luca. Ma che impatto avrebbe un nome di un ex assessore dello sceriffo alla sanità nella squadra Fico? Darebbe questo messaggio: De Luca continua a comandare.

Dunque c'è un altro nome in lizza, è Vincenzo Santagada attuale assessore comunale alla Salute con Manfredi. Ma su questa delega così delicata è possibile che spunti dal cilindro un nome non campano.

I trasporti regionali: assessorato e nuovi manager delle aziende

I trasporti sono una delega che per 10 anni non ha avuto un assessore in Campania. Fico dovrà nominare l'assessore e anche i nuovi vertici delle aziende dei trasporti (Eav, ad esempio). Dovesse scegliere tra i nomi della sua lista civica , Fico troverebbe Nino Simeone il più votato, come papabile: conosce sia la macchina amministrativa regionale che il sistema-trasporti (presidente Commissione Trasporti al Comune di Napoli) ed ha un buon rapporto con Manfredi. Dovesse entrare in giunta e dimettersi farebbe scattare la poltrona per Carlo Migliaccio.

Gli altri possibili assessori in Campania

Ciro Buonajuto, renziano eletto in Consiglio con Casa Riformista, ex sindaco di Ercolano è papabile per un posto in giunta (Bilancio? Demanio?). Se fosse così Armando Cesaro, ex Forza Italia come il padre Luigi Cesaro e oggi renziano, gli subentrerebbe come primo dei non eletti. Si parla di un possibile ruolo per Lucia Fortini, assessora uscente all'Istruzione, eletta con la lista "A Testa Alta" di De Luca.

E poi c'è tutto il blocco delle liste centriste: Clemente Mastella punta a promuovere il figlio Pellegrino, eletto con "Noi di Centro" come assessore alle aree interne; Enzo Maraio  leader dei socialisti in Campania e fino a ieri vicino a De Luca anche punta ad un ufficio a Palazzo Santa Lucia.  C'è da dire che Fico ha ipotizzato anche una “task force” sulle aree interne in staff alla presidenza, quindi non è scontato che la delega vada a un assessore.

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