La ex compagna lo denuncia per violenze, lui incarica il boss dei Casalesi di ucciderla: cinque fermi

Per vendicarsi della ex compagna, che lo aveva denunciato per violenze, avrebbe deciso di ucciderla e avrebbe chiesto di farlo ad un boss dei Casalesi, da poco scarcerato dopo una lunga detenzione: è lo scenario ricostruito dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che ha emesso un fermo nei confronti di quattro uomini, tra cui Vincenzo Russo, pregiudicato di Casoria (Napoli), presunto mandante, e Andrea Autiero, 65 anni, ritenuto elemento di spicco della fazione Russo-Schiavone del cartello dei Casalesi.
I provvedimenti sono stati eseguiti nella giornata di lunedì dai carabinieri di Caserta. Autiero, un tempo referente della federazione mafiosa a Gricignano d'Aversa, ha scontato oltre 20 anni in carcere, parte dei quali trascorsi al 41 bis; difeso dall'avvocato Cristina Mottola, dovrà rispondere delle accuse di tentato omicidio, in relazione al presunto piano ordito da Russo nei confronti della sua ex compagna, e di due gravi episodi intimidatori avvenuti nel comune del Casertano. Secondo i militari dell'Arma e la Procura Antimafia, infatti, Autiero avrebbe aperto il fuoco contro il distributore di carburante del sindaco di Gricignano d'Aversa e avrebbe esploso dei colpi di pistola anche contro un "sale e tabacchi" situato nello stesso comune.
Durante una perquisizione i carabinieri hanno sequestrato, tra l'altro, un assegno da mille euro e 6mila euro in contanti. Il 65enne è stato chiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Il provvedimento di fermo, oltre ad Autiero e Russo, riguarda anche Aniello De Luca e Giuseppe Severino, che gli inquirenti ritengono coinvolti nel piano omicidiario.