La Campania è alla quinta settimana di zona rossa Covid, ovvero la massima restrizione, connessa al quadro epidemiologico peggiore. Molti sperano – anche se l'ordinanza sulla zona rossa vale due settimane – una rivalutazione e una riclassificazione in arancione già oggi, in occasione del settimanale monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute.

I dati tuttavia dicono che così non sarà e che con tutta probabilità la regione dovrà stare un'altra settimana, la sesta, sotto massima restrizione. Il motivo è legato ancora all'alto numero di positivi sintomatici, fattore che contribuisce all'aumento dell'indice Rt. A tal proposito, l'indice di contagio nazionale questa settimana è 0,92, in lieve calo rispetto allo 0,98 della scorsa settimana. A quanto emerge dall'analisi dei dati della cabina di regia per il monitoraggio settimanale in diminuzione più accentuata l'incidenza, condizionata però anche dai pochi tamponi (e il relativo cospicuo calo dei casi rilevati) dei giorni intorno a Pasqua: si attesta a 185 casi settimanali per centomila abitanti, contro i 232 per centomila di sette giorni fa.

Restano per la Campania preoccupanti altri dati: la distribuzione regionale, in numeri assoluti, dei casi attualmente positivi al SARS-CoV-2 e i casi attualmente positivi al SARS-CoV-2 ogni 100.000 abitanti vedono la Campania al nient'affatto invidiabile primo posto secondo i dati della della Fondazione Gimbe.

Agenas invece fornisce proiezioni a 7 giorni parzialmente rassicuranti: le curve per i giorni a venire (infetti e occupazioni di terapie intensive) dovrebbero essere in calo.