La Regione Campania vede calare, in maniera lentissima, i dati del contagio Covid-19. Ma non è abbastanza: quindi si va verso un'altra settimana, la sesta, di zona rossa, a meno di clamorose decisioni in senso opposto (sette giorni fa ci si attendeva la zona arancione e invece così non è stato).

Fra poche ore, venerdì 9 aprile, sarà reso noto il monitoraggio settimanale di Istituto superiore di Sanità e ministero della Salute e sapremo quali sono i dati di Rt, incidenza, le allerte sanitarie della Campania. A quanto si apprende i numeri non sono tali da garantire lo spostamento in zona arancione. Sempre nel pomeriggio di domani il presidente della Regione Vincenzo De Luca farà il quadro della situazione territoriale con la consueta diretta video social.

La scorsa settimana l'ordinanza zona rossa del ministro della Salute Roberto Speranza parlava di  almeno 2 settimane in questa condizione, fornendo tuttavia la possibilità di una ‘rivalutazione' della zona di rischio Covid già in questa settimana.

I dati di Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) restituiscono proiezioni a  7 giorni parzialmente confortanti: le curve sono essere in calo, sia per quel che riguarda il numero di infetti che per quel che concerne i ricoveri in terapia intensiva.

Restano tuttavia preoccupanti altri dati: la distribuzione regionale, in numeri assoluti, dei casi attualmente positivi al SARS-CoV-2 e i casi attualmente positivi al SARS-CoV-2 ogni 100.000 abitanti vedono la Campania al nient'affatto invidiabile primo posto secondo i dati dell'osservatorio indipendente della Fondazione Gimbe.

Gimbe fornisce anche un altro dato sul vaccino Covid-19: l'obiettivo delle 500mila somministrazioni al giorno, per ora appare lontano. Al 7 aprile hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose solo il 4,7% degli aventi diritto in Campania, una delle percentuali più basse del Paese.