Incidente a Sasso Marconi: morto il colonnello casertano Marco Sorrentino, feriti due finanzieri

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A cura di Nico Falco
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Il colonnello Marco Sorrentino, deceduto nell'incidente stradale nel Bolognese
L’ufficiale della Guardia di Finanza era in servizio allo Scico; precedentemente, alla guida del Gico di Roma, aveva indagato su mafie e riciclaggio dei capitali.

Uno dei due veicoli coinvolti avrebbe invaso parzialmente l'altra corsia, finendo sulla traiettoria di quello che proveniva dall'altro senso di marcia: dinamica ancora tutta da chiarire, per l'incidente in cui ha perso la vita il colonnello della Guardia di Finanza Marco Sorrentino, deceduto a Sasso Marconi, in provincia di Bologna; l'ufficiale era in servizio, con lui c'erano altri due finanzieri, rimasti feriti ma che non sarebbero in gravi condizioni.

Sorrentino, 50 anni, originario del Casertano, era in servizio era in servizio allo Scico, il Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza; in precedenza era stato alla guida del Gico di Roma (Gruppo di Investigazione sulla criminalità organizzata) e si era occupato delle indagini su mafie, traffici illeciti e riciclaggio dei capitali.

L'incidente è avvenuto intorno alle alle 11.30 di ieri, martedì 20 ottobre, sul raccordo R34; nonostante i soccorsi, per l'ufficiale non c'è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale, per i primi rilievi e l'avvio delle indagini, e il personale di Autostrada per l'Italia; il tratto del raccordo è stato chiuso fino alle 14 circa per consentire i soccorsi, la messa in sicurezza e, successivamente, il ripristino della carreggiata.

Il Comandante Generale, a nome di tutte le donne e gli uomini della Guardia di Finanza, ha espresso "profondo cordoglio ai familiari del colonnello", "con immensa gratitudine per aver sempre servito il Paese con onore e senso delle Istituzioni". "Il nostro pensiero – conclude la nota – è rivolto anche agli altri colleghi coinvolti, ai quali auguriamo una pronta guarigione e rinnoviamo il nostro affettuoso sostegno, con l’auspicio di poterli presto riabbracciare".

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