Protesta dei tir in Campania: a Napoli caccia alla benzina, oggi iniziano i tagli ai bus pubblici
Auto in coda in via Caio Duilio, a Fuorigrotta; stessa scena lungo la direttrice portuale: via Marina, via Volta, via Vespucci. E ancora: via Foria, Doganella, al corso Vittorio Emanuele, dove le poche pompe di benzina rimaste forse hanno qualcosa in serbatoio. Qualcuno ne approfitta: fioccano immagini di prezzi al litro che raggiungono cifre vergognose. È richiesta che fa la domanda ed è la carenza che fa il caos. Sulle isole va ancora peggio: a Procida, il carburante negli impianti è ormai prossimo a esaurirsi, Ischia teme lo stesso. Lo sciopero degli autotrasportatori in Campania contro il caro carburanti va avanti e il carburante scarseggia perché i rifornimenti non arrivano.
Questa mattina, alla barriera di Salerno dell’A30, a Mercato San Severino, i tir sono incolonnati nonostante la pioggia battente. Gli autotrasportatori hanno annunciato blocchi per altri 10 giorni. Nei distributori di benzina di Napoli la corsa al pieno è alimentata dal timore che le scorte finiscano nel giro di 48-72 ore. I camion cisterna non lasciano i depositi delle raffinerie. Il quadro più critico è quello del Golfo di Napoli. Martedì mattina la nave che trasporta i carburanti per autotrazione e riscaldamento verso Ischia e Procida non è partita dal porto di Pozzuoli. La Caremar ha inviato una nota alla Prefettura di Napoli e alla Regione Campania chiedendo un piano emergenziale. Senza rifornimenti le navi potrebbero fermarsi da giovedì mattina. Per gli aliscafi l’approvvigionamento resta regolare.
La mancanza di carburante pesa anche sul trasporto pubblico. Eav, l’Ente Autonomo Volturno, ha comunicato ieri che «dal 21 ottobre potrebbero verificarsi riduzioni e soppressioni di alcuni servizi automobilistici». Il programma dei tagli prevede la riduzione delle linee 102, 106, 922 e 924 e la sospensione di altre 18 linee già da oggi. Seguono nuove sospensioni giorno dopo giorno. Dal 24 ottobre si fermano i bus a Procida. Dal 27 ottobre si fermano quelli a Ischia. Sempre dal 24, in assenza del ripristino delle forniture, potrebbero saltare anche alcuni servizi ferroviari, tra cui la linea Napoli-Piedimonte. Tagli in vista anche per Air Campania. Anm ha scritto al prefetto di Napoli per chiedere un intervento urgente, ma al momento per l’azienda napoletana non sarebbero previsti tagli. Dei tagli alle corse dei bus in Campania abbiamo già raccontato i dettagli, linea per linea.
Sul fronte istituzionale, in Prefettura a Salerno è stato istituito un tavolo per monitorare la protesta e le criticità legate all’approvvigionamento di carburanti, beni e servizi essenziali. La Prefettura di Napoli ha attivato un servizio di raccolta delle segnalazioni, per predisporre interventi a tutela della distribuzione di farmaci e degli altri beni essenziali.
Il blocco si sente anche altrove. In quasi tutti i supermercati campani è corsa alle scorte e vengono segnalate carenze di prodotti freschi. A Napoli è in difficoltà Asìa, l'azienda rimozione rifiuti: i camion non riescono a raggiungere i siti di stoccaggio e da domani potrebbero iniziare i problemi per la raccolta in strada. Oggi alle 10 i sindacati sono convocati in videoconferenza per discutere del caro carburanti. Il nodo più vicino è giovedì mattina, quando i traghetti potrebbero fermarsi.