Code ai distributori di benzina in Campania, scorte per 48-72 ore, traghetti per il Golfo a rischio da giovedì

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Via Caio Duilio a Fuorigrotta, code al distributore di benzina oggi 20 ottobre
Caremar chiede a Prefettura e Regione un piano d’emergenza. Intanto la Fp Cgil indica ai dipendenti della Regione Campania lo smart working.

Auto in fila davanti ai distributori, a Napoli come nel resto della Campania. La corsa al pieno è alimentata dal timore che le scorte finiscano nel giro di 48-72 ore. Il carburante scarseggia perché i rifornimenti non arrivano: a pesare è il blocco degli autotrasportatori, che protestano contro il caro carburanti e presidiano le piattaforme logistiche. Il quadro più critico è quello delle isole del Golfo. A Ischia e Procida la protesta sta provocando difficoltà crescenti negli approvvigionamenti di carburanti e generi alimentari, e ora rischia di fermare anche i collegamenti marittimi. Comincia infatti a scarseggiare il carburante per i traghetti che uniscono le due isole alla terraferma. La Caremar ha inviato una nota alla Prefettura di Napoli e alla Regione Campania, chiedendo un piano emergenziale per garantire i rifornimenti. Senza, le navi potrebbero fermarsi a partire da giovedì mattina.

Le scorte disponibili, spiega la compagnia, potrebbero esaurirsi nelle prossime ore. Per gli aliscafi, invece, l’approvvigionamento di carburante resta regolare. Stamattina la nave che trasporta i carburanti per autotrazione e riscaldamento verso Ischia e Procida non è partita dal porto di Pozzuoli. I camion cisterna, infatti, non hanno lasciato i depositi nelle raffinerie. Anche a Ischia da ieri sera si registrano lunghe code davanti ai distributori, e in alcuni casi la polizia municipale è dovuta intervenire per regolare il traffico. A Procida la benzina negli impianti di distribuzione è ormai prossima a esaurirsi.

Con le strade piene di code e il costo degli spostamenti che pesa sui bilanci familiari, c’è chi guarda al lavoro da remoto. In Regione Campania la Fp Cgil ha ricordato a lavoratrici e lavoratori della giunta che il disciplinare vigente consente di autorizzare il lavoro agile in deroga ai limiti ordinari, in caso di situazioni emergenziali. Il sindacato, che riconosce come le ragioni della protesta «meritano attenzione e risposte concrete», invita chi ha «oggettive difficoltà» a raggiungere la sede di servizio a presentare una richiesta scritta al proprio dirigente, indicando le criticità riscontrate.

A Benevento si va oltre l'indicazione sindacale. Il sindaco Clemente Mastella ha chiesto alla segretaria generale e responsabile delle Risorse umane, Maria Luisa Dovetto, di predisporre gli atti per favorire lo smart working dei dipendenti comunali che risiedono fuori città, compatibilmente con le esigenze organizzative dell'ente. Mastella motiva la scelta con il peso del carovita. «L'indirizzo politico che ho fornito alla dirigente al Personale è motivato dalla consapevolezza che l’aumento dell'inflazione galoppante, secondo i dati nello scorso mese di settembre al 4,1%, dato più alto dell’ultimo triennio, il carovita generalizzato e l’aumento esponenziale dei prezzi del carburante erodono in maniera considerevole il potere d’acquisto del salario», spiega il sindaco di Benevento. Per i dipendenti costretti a usare l'auto ogni giorno, aggiunge, è «doveroso e necessario» attivare strumenti che riducano i costi, «nei limiti del possibile».

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