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Inchiesta gettoni alle Municipalità di Napoli, i consiglieri rischiano di dover restituire i soldi: lunedì vertice in Comune

Dopo l’inchiesta della Corte dei Conti sugli stipendi delle Municipalità, i consiglieri temono di dover restituire i soldi. Lunedì vertice al Comune. Tra le ipotesi, diffide per interrompere la prescrizione dei gettoni non dovuti.
A cura di Pierluigi Frattasi
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I consiglieri municipali di Napoli temono di dover restituire i soldi dei gettoni di presenza delle commissioni, dopo l'inchiesta della Corte dei Conti della Campania sui costi dei parlamentini. Il tam tam sull'arrivo di possibili richieste di rimborso viaggia veloce tra le chat in queste ore. Lunedì 23 marzo, alle ore 15,30, è stata convocata una riunione a Palazzo San Giacomo per discutere del tema e chiarire l'argomento. Ci saranno il direttore generale Pasquale Granata, l'assessora Teresa Armato, con delega ai rapporti con il consiglio, e tutti i capigruppo dell'assise cittadina.

Ma i timori dei consiglieri sono fondati? Da quanto trapela, al momento, non esiste nessuna lettera dei direttori di Municipalità né sarebbe prevista nei prossimi giorni. Né la Procura avrebbe inviato comunicazioni per richiedere la restituzione di tutti i gettoni percepiti negli ultimi 10 anni. Tuttavia, se il Comune volesse agire in autotutela, per evitare un possibile danno erariale, una delle ipotesi potrebbe essere quella di inviare una diffida ai consiglieri municipali per interrompere la prescrizione dei gettoni di presenza non dovuti. In questo caso, i termini della prescrizione partirebbero da 10 anni fa e quindi sarebbero relativi al solo anno 2016. Ma al momento, come detto, si tratta solo di ipotesi. Non c'è nulla di concreto.

L'inchiesta della Corte dei Conti sulle Municipalità

L'inchiesta della Corte dei Conti sugli stipendi dei politici delle Municipalità, viceversa, è vera e concreta. In corso ci sono accertamenti della procura contabile che negli scorsi mesi ha eseguito numerosi blitz, tramite la Guardia di Finanza, nelle sedi dei 10 parlamentini, acquisendo i verbali delle commissioni dei consigli municipali. Dall'analisi dei documenti sarebbero emerse alcune anomalie. Una commissione convocata per più volte con all'ordine del giorno l'approvazione del verbale della seduta precedente, riunioni che sarebbero durate una decina di minuti. Elementi, insomma, che hanno spinto la magistratura contabile ad approfondire. A breve dalla Corte dei Conti potrebbero partire degli inviti a dedurre, per chiarire come e perché quelle commissioni sono state fatte.

L'ipotesi delle diffide ai consiglieri municipali

Nelle ultime ore, però, circola un'altra ipotesi che ha scatenato il caos tra i 300 consiglieri municipali. Quella che il Comune di Napoli, appunto, in autotutela, possa già da subito inviare delle diffide per interrompere i termini delle prescrizioni e andare a riscuotere i gettoni non dovuti. Negli scorsi mesi, infatti, il Comune, tramite i direttori di Municipalità, ha approvato un vademecum che ha definito le regole per tenere le commissioni municipali. Le nuove norme sono già applicate e hanno portato ad un risparmio di circa 400mila euro nei primi 4 mesi (a regime dovrebbero essere 750mila per quest'anno e 900mila a partire dall'anno prossimo). Il vademecum, insomma, ha precisato quali sono le cose che non si possono fare e uniformato le procedure per tutte le 10 Municipalità.

Cosa potrebbe succedere adesso? Al momento, come detto, non c'è ancora nulla di definito. Il Comune potrebbe iniziare a inviare una lettera di interruzione dei termini per bloccare la prescrizione per il 2016, l'ultimo anno utile. E quindi verificare se ci siano state anomalie nelle convocazioni delle commissioni negli ultimi anni. Ma si valuterebbe caso per caso. Non sarebbe possibile, quindi, richiedere indietro tutti gli importi percepiti come gettoni. Sotto osservazione ci sono solo le commissioni che potrebbero presentare irregolarità, come ad esempio, quelle convocate su argomenti non di pertinenza della Municipalità. Altro tema è quello, poi, dell'effettiva partecipazione. Chi ha partecipato in buona fede ad una commissione potrebbe essere chiamato a restituire i soldi?

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