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Inchiesta Corte dei Conti sul porto di Lacco Ameno, 1,7 milioni di danni per canoni non versati e occupazione abusiva

La Corte dei Conti ha citato in giudizio la società che gestisce il porto turistico di Lacco Ameno, sull’isola di Ischia: contestato un danno erariale di 1,7 milioni.
Una veduta di Lacco Ameno sull'isola di Ischia / immagine di repertorio
Una veduta di Lacco Ameno sull'isola di Ischia / immagine di repertorio

Il porto turistico di Lacco Ameno, sull'isola di Ischia, nel mirino della Corte dei Conti della Campania. La società che gestisce lo scalo dell'isola verde è stata citata in giudizio dalla procura contabile, guidata dal Procuratore regionale Giacinto Dammicco, per un presunto danno erariale da 1,7 milioni di euro. Il motivo? Mancato pagamento dei canoni di concessione annuali al Comune e occupazione abusiva.

L'atto di citazione è stato notificato negli scorsi giorni dalla guardia di finanza nei confronti della società concessionaria dell’approdo turistico del Comune di Lacco Ameno e dell’amministratore pro tempore. I militari delle fiamme gialle della Compagnia di Ischia hanno condotto le indagini sotto il coordinamento del Procuratore regionale Dammicco e della Vice Procuratore generale Raffaella Miranda.

Cosa contesta la Procura contabile alla società del porto

Nel corso dell'attività investigativa, sarebbero emerse diverse irregolarità. Tra queste, il mancato introito da parte del Comune dei canoni concessori e delle indennità per occupazione abusiva sine titulo per l’approdo turistico, esteso per oltre 56mila metri quadrati, nonché la spesa sostenuta indebitamente dal Comune per le utenze idriche ed elettriche.

In particolare, sono state rilevate le "condotte omissive", sottolinea la Procura, consistenti nel mancato pagamento dei canoni concessori annuali da parte della società concessionaria, nella prosecuzione abusiva della gestione dell’approdo turistico e nel mancato rimborso delle spese idriche ed elettriche sostenute dal Comune. Le indagini hanno quindi portato alla contestazione di un presunto danno erariale per un importo complessivo di quasi 1.765.000 euro. L’atto di citazione costituisce un atto previsto dal Codice di giustizia contabile, finalizzato all’instaurazione del giudizio di responsabilità amministrativo-contabile. Si tratta del passaggio successivo all'invito a dedurre. Il passo successivo potrebbe essere il processo contabile.

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