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In un mercato spunta un manoscritto del 1500 di un notaio di Amalfi: era stato rubato, recuperato dai carabinieri

Il prezioso manoscritto, rubato in epoca imprecisata, si trovava in un mercato dell’antiquariato in Umbria: recuperato dai carabinieri, è stato restituito all’Archivio di Stato di Salerno.
A cura di Valerio Papadia
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Il prezioso manoscritto recuperato dai carabinieri
Il prezioso manoscritto recuperato dai carabinieri

Nei mercati dell'antiquariato può capitare, a volte, di imbattersi in vere e proprie rarità. È quello che hanno fatto i carabinieri, che hanno recuperato un antico e prezioso manoscritto, databile nel 1500 e appartenuto a un notaio di Amalfi, che era stato rubato in epoca imprecisata dall'Archivio di Stato di Salerno e sembrava sparito dalla circolazione. Il prezioso manoscritto era stato individuato lo scorso 3 febbraio su una bancarella del mercato mensile dell'antiquariato di Campello sul Clitunno, nella provincia di Perugia; i proprietario del banco mercatale si sono detti estranei alla vicenda.

Il manoscritto restituito all’Archivio di Stato di Salerno
Il manoscritto restituito all’Archivio di Stato di Salerno

Grazie alle indagini, i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Perugia – coadiuvati dal personale della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Umbria e coordinati dalla Procura di Spoleto – sono riusciti a ricostruire che il manoscritto era stato rubato dall'Archivio di Stato di Salerno e conteneva i protocolli notarili del notaio Giovanni Ferdinando de Rosa di Amalfi, relativi agli anni 1566-1597. Così, lo scorso 4 marzo, i carabinieri del Nucleo TPC di Perugia, alla presenza del direttore Salvatore Amato, hanno restituito il prezioso manoscritto all'Archivio di Stato di Salerno.

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