Duecento bombole di ossigeno, da usare anche per le terapie domiciliari Covid, arriveranno tra Napoli e provincia dalla prossima settimana. È l'impegno che hanno assunto le ditte distributrici, in seguito all'emergenza che in Campania si registra già da diverse settimane: c'è una enorme difficoltà ad assicurare le terapie domiciliari, sia per i pazienti contagiati dal coronavirus che per quelli affetti da altre patologie polmonari, perché i contenitori sono spariti. Chi li ha utilizzati, e che avrebbe dovuto restituirli, non li ha più riportati alle farmacie, probabilmente per dimenticanza o per il timore di dover nuovamente averne bisogno e di non trovarne di disponibili.

Al momento le aree dove è maggiormente sentita la carenza di bombole di ossigeno sono quelle di competenza dell'Asl Napoli 1 Centro, quindi la città di Napoli, e quelle dell'Asl Napoli 3, ovvero da San Giorgio a Cremano a Sorrento. Federfarma Napoli, l'associazione dei farmacisti di Napoli e provincia, ha lanciato un appello alla cittadinanza: "Se ci sono difficoltà a restituire la bombola possiamo essere contattati con una mail -info@federfarmanapoli.it – o su fb e noi provvediamo a mettere in collegamento l'utente con la farmacia per contribuire a risolvere il problema". Le 200 bombole potrebbero aiutare ad alleviare il problema, anche se la domanda resta ancora di molto superiore.

"Riportare le bombole usate in farmacia è molto importante – spiegano fonti di Federfarma Napoli a Fanpage.it – ed è inutile accaparrarsene perché l'ossigeno è un medicinale, non si può usare alla leggere. Va preso dietro prescrizione medica e soprattutto nella quantità e nelle modalità indicate. Inoltre, le bombole vanno trasportate con le dovute accortezze e non si deve mai provare a ricaricarle in casa: possono essere pericolose, soprattutto a contatto con l'olio possono diventare esplosive".