Mancano le bombole d'ossigeno per aiutare a respirare soprattutto chi è in difficoltà per il Covid19, i sindaci del Napoletano lanciano appelli ai cittadini: “Riportate quelle vuote in farmacia”. La richiesta di aiuto è arrivata dal sindaco di Torre del Greco Giovanni Palomba, dopo le segnalazioni di grosse difficoltà dalle farmacie nel reperimento di bombole d'ossigeno lanciato nelle scorse ore dall'Ordine dei farmacisti della provincia di Napoli e da Federfarma. I farmacisti ipotizzano anche speculazioni e vendite illegali del prezioso gas terapeutico.

Le farmacie di Torre del Greco, spiega Palomba, sono “costantemente contattate per la richiesta continua di ossigeno, non soltanto da parte di chi è affetto da specifica patologia, ma in questo particolare contesto da tanti pazienti positivi al Coronavirus”. Ieri lo stesso appello era arrivato dal sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia: “Vi lancio ancora una volta un appello: c'è bisogno di restituire le bombole per l'ossigeno vuote. È un atto di responsabilità e coscienza. Chiamate la vostra farmacia e verranno a ritirarle per poterle rimettere in rete ed arrivare a tutti”. Anche Federfarma Napoli lancia un grido d'aiuto: "Abbiamo incessantemente richieste di ossigeno nelle farmacie – spiega Riccardo Maria Iorio, presidente di Federfarma Napoli – persone comprensibilmente disperate ed impaurite alle quali, purtroppo, dobbiamo rispondere quasi sempre negativamente. A poco è valso l'appello di riconsegnare le bombole in farmacia: ormai la domanda è di gran lunga superiore all'offerta. Molti farmacisti sono andati personalmente a casa delle persone pur di recuperare bombole, ma le ditte distributrici di ossigeno, che pure stanno svolgendo un lavoro senza sosta praticamente h24, hanno difficoltà anche a ritirare nelle farmacie quei contenitori che con tanta fatica siamo riusciti a recuperare".

“Mancano le bombole, siamo a rischio”

Le necessità di approvvigionamento di bombole d'ossigeno rischia di diventare un problema, infatti, se non si correrà subito ai ripari. Da qui, l'appello di Palomba. “Una situazione – spiega il Comune di Torre del Greco – che rischia di mandare in tilt il circuito di erogazione, non per mancanza dell'ossigeno ma anche per la carenza di bombole. È un problema serio – sottolinea il sindaco Palomba – quello che si sta delineando e per il quale è necessaria la collaborazione e il buon senso di tutti i cittadini. Sento il dovere istituzionale, oltre che morale, di farmi portavoce e dare forza al grido d'allarme di medici e farmacisti. Pertanto, chiunque abbia in casa bombole vuote, anche per sola dimenticanza, è tenuto a portarle in qualunque farmacia del territorio comunale, anche se non è quella dove le stesse sono state prelevate. È un gesto di solidarietà, oltre che di responsabilità importante, al quale siamo tutti chiamati per il bene dell'intera comunità. Anche una sola bombola può fare la differenza”.

Federfarma: "A Napoli già distribuite 5mila bombole"

Quante potrebbero essere le bombole d'ossigeno distribuite a Napoli finora? "Considerando che in tempi normali ogni farmacia detiene mediamente 7/8 bombole d'ossigeno – spiega Riccardo Maria Iorio, presidente di Federfarma Napoli – stimiamo che le oltre 800 farmacie tra Napoli e provincia abbiano distribuito oltre 5mila bombole d'ossigeno gassoso. Sta capitando anche di non riuscire a fornire l'ossigeno per altre patologie: proprio ieri abbiamo registrato, tra tante, la disperata richiesta di un cittadino che ha telefonato in Federfarma perché non riusciva a reperire una bombola d'ossigeno per la moglie affetta da tumore polmonare. Anche la possibilità di prescrivere ossigeno liquido da parte dei medici di base si sta rivelando un intervento tardivo ed insufficiente perché anche il numero dei contenitori di ossigeno liquido è, ad oggi, ancora limitato. Basti pensare che solo nel territorio dell'ASL Napoli 1 a ieri c'erano ancora decine di richieste da evadere, mentre nella Napoli 3, le ditte ci indicano tempi di consegna anche di una settimana". "Purtroppo – conclude Iorio – quanto accaduto a marzo in Nord Italia sta accadendo adesso qui da noi. A mio avviso è mancata la programmazione di un fenomeno ampiamente prevedibile da parte del Governo centrale, invece stiamo vivendo la stessa identica situazione delle introvabili mascherine di qualche mese fa, con i farmacisti inermi di fronte ad una situazione oramai drammatica. In questo scenario ci arrivano segnalazioni di improbabili vendite di bombole di ossigeno e, addirittura, di "ricariche" attraverso canali paralleli; del fenomeno ho già fatto denuncia ai carabinieri".