Il Sannazaro dopo l’incendio: 60 sfollati, un milione subito. Ma la ricostruzione sarà lunga

Per rendersi conto del disastro del teatro Sannazaro non serve guardare l'ingresso, apparentemente integro ma che conduce ad un corridoio di nerofumo e cenere, basta percorrere la parte bassa di via Chiaia e sentire controvento ancora l'odore acre di combusto, i quintali di materiali bruciati e poi innaffiati dai Vigili del Fuoco in una giornata orribile, un 17 davvero disgraziato, il martedì di febbraio 2026 in cui Napoli ha detto addio ad una storia che durava da quasi 180 anni.
Ora c'è da pensare prima alle persone. Ci sono al momento 60 cittadini sfollati, i quali hanno fortunatamente trovato tutti una sistemazione autonoma presso parenti o amici. Ieri l'assessora regionale alla Protezione Civile Fiorella Zabatta ha fatto il suo, oggi tocca al Comune di Napoli dover provvedere a chi – e purtroppo ce ne saranno, non tutti, ma ci saranno – resterà senza casa a causa dei gravi danni dell'incendio che in pochi minuti s'è mangiato teatro e appartamenti circostanti.
Stamane in Consiglio regionale Roberto Fico ha annunciato uno stanziamento iniziale di un milione di euro per le primissime emergenze. Per rifare il teatro ce ne vorranno 60-70, per aiutare chi resta senza casa altri, per sostenere chi resta senza lavoro altri ancora. C'è da studiare la situazione del Sannazaro per capire come muoversi: il teatro è di totale proprietà privata, c'è una inchiesta per stabilire come sia potuto avvenire un incendio così distruttivo e da dove sia partito.
La solidarietà è tanta, ma ovviamente si scontrerà con tempi della giustizia, dei finanziamenti e della burocrazia. Ci vorranno anni I due grandi incendi di teatri italiani recenti sono stati La Fenice di Venezia ricostruito in 8 anni e l'incubo del Teatro Petruzzelli che richiesto ben 18 anni, una riapertura avvenuta dopo una lunga vicenda giudiziaria e amministrativa.

«L’importante è aver stanziato le risorse e avere un fondo a supporto dell’avvio delle attività del teatro», ha spiegato Fico, sottolineando che ora spetterà al tavolo istituzionale, convocato in Prefettura con il ministro della Cultura Alessandro Giuli, la Regione e il Comune di Napoli, definire le procedure operative per gli interventi.
Dal Ministero della Cultura arriva intanto la conferma dell’avvio del percorso per il recupero della struttura. «Abbiamo iniziato a definire un percorso che, attraverso la cooperazione tra gestori, proprietari e istituzioni locali e nazionali, porterà al restauro e alla rigenerazione del teatro nel più breve tempo possibile», ha dichiarato il ministro Giuli al termine della riunione in Prefettura. L’obiettivo, ha precisato, è procedere senza interrompere la programmazione artistica.
Per garantire la continuità degli spettacoli, la Città Metropolitana di Napoli ha offerto la disponibilità del nuovo Teatro comunale "Peppe Vessicchio" di Cardito. Ma chiaramente sono proposte che lasciano il tempo che trovano: il pubblico e gli abbonati di un teatro lo scelgono anche per la prossimità.
Oggi il Consiglio regionale della Campania ha approvato all'unanimità un ordine del giorno, firmato da tutti i capigruppo, che impegna la Giunta a interventi urgenti a sostegno dei residenti coinvolti nell'incendio e alla definizione di un piano straordinario per la messa in sicurezza e la ricostruzione del teatro, in sinergia con le altre istituzioni. Il documento prevede anche misure di supporto per le maestranze e i lavoratori dello spettacolo e un aggiornamento costante dell’aula sullo stato degli interventi.