Il piccolo Mattia ancora ricoverato in terapia intensiva: il giudice nomina tutore il direttore sanitario del Cardarelli
È ancora ricoverato in terapia intensiva nel reparto di Neonatologia dell'ospedale Cardarelli di Napoli il piccolo Mattia, il bimbo neonato che, nei giorni scorsi, si pensava fosse stato abbandonato per strada a Pignataro Maggiore, nel Casertano. Si è scoperto, poi, che era stato invece il papà, un ragazzo di 19 anni, a fingersi un passante ed a telefonare la notte del 29 agosto scorso al 118, consentendo che il piccolo fosse poi portato in ospedale. Il bimbo, a quanto apprende Fanpage.it da fonti qualificate, al momento è ancora ricoverato al Cardarelli, ma sta bene. I medici sono molto tranquilli e le condizioni sono buone, anche se il neonato resta sotto osservazione.
Il giudice nomina un tutore: è il Ds del Cardarelli Mensorio
Intanto, a quanto si apprende, l'autorità giudiziaria ha deciso per l'assegnazione provvisoria della tutela. Come tutore è stato individuato il direttore sanitario dell'ospedale, Mario Massimo Mensorio. Si tratta di una prassi, è bene precisare, adottata in questi casi. Un atto formale in attesa di sviluppi. È stato proprio il personale sanitario dell'ospedale napoletano a scegliere Mattia come nome per il piccolo. Il bimbo resterà in ospedale fino a quando non ci sarà un altro tutore. Qui potrà ricevere, infatti, la massima assistenza sanitaria, nell'attesa della decisione dei giudici.
Il papà 19enne: "Abbiamo finto perché in preda all'ansia"
Mattia è nato da una relazione tra due giovanissimi che avrebbero deciso di tenere il piccolo e crescerlo insieme. Il papà ha 19 anni, come detto, la mamma è minorenne e ne ha solo 16. Il padre ieri ha parlato per la prima volta a "Verità Nascoste – Il Diario" su Canale 5. "Ero in stato d'ansia – ha detto – e non pensavo più a niente, pensavo sia al bambino, sia alla mia ragazza che stava a casa. Ho chiamato il 118 per farlo venire a prendere. Ho detto di averlo trovato per strada, non l'ho lasciato mai da solo e l'ho tenuto tra le braccia". Il giovane ha anche spiegato i motivi per i quali non avrebbero rivelato alle rispettive famiglie l'imminente parto, in quanto entrambi presi dall'ansia. Intanto, sulla vicenda è aperta una indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere e del Tribunale per i Minori di Napoli. I magistrati valuteranno la relazione dei Servizi Sociali del Comune di Pignataro Maggiore prima di prendere una decisione sull'affidamento.