Il neonato che i genitori giovanissimi non volevano tenere è ricoverato al Cardarelli: sta bene, è stato chiamato Mattia

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Il piccolo, soccorso nella notte dai carabinieri nel Casertano, è arrivato in Terapia Intensiva Neonatale con il trasporto d’emergenza.

Dalle 6.30 di venerdì mattina 28 agosto, il neonato soccorso a Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, si trova ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell'ospedale Cardarelli di Napoli. Il piccolo, il cui caso è stato ricostruito nelle scorse ore dai carabinieri, è arrivato al Cardarelli con il servizio di Trasporto Neonatale di Emergenza, dopo che era stata accertata la disponibilità di un posto letto.

In un primo momento il bambino era stato assistito, tramite il 118, al pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Santobono.  Le sue condizioni cliniche generali sono buone: la respirazione è autonoma e la suzione risulta sufficiente. Fin dalle prime ore del mattino, i medici dell'Unità operativa complessa di Terapia Intensiva Neonatale, diretta da Maria Gabriella De Luca, hanno allertato gli assistenti sociali, come previsto in questi casi. Il neonato resta comunque sottoposto agli accertamenti e ai controlli di rito.

Al piccolo è stato dato il nome di Mattia, che nell'etimologia biblica è un «dono di Dio». La storia del bimbo è triste: inizialmente si credeva fosse stato abbandonato in strada, non era così. I genitori, 19 e 16 anni, hanno simulato  un ritrovamento perché ritenevano di non poterlo tenere, anche se non l’hanno mai lasciato solo.

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