Il drone stava per consegnare droga nel carcere di Avellino: intercettato dalla Polizia Penitenziaria

Sistemi tecnologici per consegnare droga ai detenuti: un drone, che stava proprio per portare droga all'interno del perimetro, è stato intercettato nella serata di ieri, mercoledì 4 marzo, nel carcere di Avellino: è quanto denunciato dal Sappe, sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria. Stando a quanto ha reso noto da Marianna Argento, vicesegretario regionale del sindacato, il drone è stato intercettato grazie ai moderni sistemi di sicurezza in uso alla casa circondariale di Avellino; il drone è stato poi recuperato dagli agenti di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere, che hanno posto sotto sequestro un ingente quantitativo di sostanza stupefacente.
Sull'episodio verificatosi nel carcere di Avellino è intervenuto anche Donato Capece, segretario generale del Sappe, che ha dichiarato: È necessario stroncare questa continua illegalità attraverso la dotazione di adeguati supporti tecnologici e un rafforzamento concreto delle risorse umane". "È evidente – ha concluso Capece – che i frequenti tentativi di introdurre droga all'interno dei penitenziari ed anche il fenomeno dei droni rappresentano una sfida crescente per la sicurezza penitenziaria. Per questo ribadiamo la necessità di investimenti urgenti in tecnologie antidroni e nel potenziamento degli organici. Ancora una volta, la Polizia Penitenziaria ha impedito che della sostanza stupefacente finisse tra i detenuti, tutelando la sicurezza dell'istituto, del personale e dell'intera collettività".