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Il Boss delle cerimonie e il Castello delle Cerimonie

Il Castello La Sonrisa resta chiuso: respinto il ricorso della famiglia Polese in Cassazione

Per la suprema corte non ci sono margini per riaprire il processo sulla lottizzazione abusiva che ha portato alla confisca del “Castello” e alla revoca delle licenze.
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Capo cronaca Napoli
Matteo Giordano e Imma Polese, titolari del ristorante–hotel La Sonrisa
Matteo Giordano e Imma Polese, titolari del ristorante–hotel La Sonrisa
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Il ristorante hotel La Sonrisa resta confiscato; il "Castello delle cerimonie" quindi non riapre il cancello, niente matrimoni d'estate, resta lo stop alle attività. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, quarta sezione penale, respingendo i ricorsi presentati dai proprietari eredi di don Antonio Polese, contro la sentenza che aveva già dichiarato inammissibile la richiesta di revisione del processo. Una decisione che chiude uno degli innumerevoli tronconi d'una vicenda giudiziaria legata alla lottizzazione abusiva che ha portato alla confisca del "Castello delle Cerimonie", divenuto celebre grazie ad un reality televisivo sui matrimoni e alla successiva revoca delle licenze dell'hotel e ristorante ubicato a Sant'Antonio Abate.

Tutto nasce dalla sentenza definitiva del Tribunale di Torre Annunziata, che a suo tempo aveva decretato la confisca della Sonrisa per lottizzaione abusiva. Contro quella decisione i legali della famiglia Polese avevano presentato una richiesta di revisione, respinta in primo grado e ora bocciata definitivamente anche dagli «ermellini». A difendere la posizione della famiglia proprietaria del ristorante collegio composto da quattro avvocati: Dario Vannetiello, Veronica Paturzo, Andrea Castaldo e Stefano Montone. I giudici della quarta sezione penale hanno tuttavia respinto i ricorsi, ritenendo che non vi fossero i margini giuridici per riaprire il processo. Una scelta che va in controtendenza rispetto alle attese della difesa. Ora resta da capire quali saranno le prossime mosse della famiglia Polese, che negli anni ha percorso più gradi di giudizio pur di riottenere la gestione del ristorante.

Il Comune di Sant'Antonio, ormai proprietario della struttura, ha avviato uno studio per stabilire cosa fare degli immobili e dei terreni. C'è poi il tema dei lavoratori: l'assessora regionale al Lavoro Angelica Saggese, in un question time in Consiglio regionale ha spiegato che i titolari de La Sonrisa per ora non hanno avviato procedure di crisi d'impresa che possano comportare anche il percorso di tutela dei lavoratori rimasti senza impiego.

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