Il boss dei Panzaruttari minaccia figlio e nipote dal carcere: “Li lego all’auto e li trascino per Afragola”

Per quella vicenda era intervenuto lui personalmente, nonostante fosse detenuto, ma il figlio e il nipote, dopo avere incassato i soldi, li avevano intascati tutti e non gli avevano mandato nulla. E così Raffaele Nobile, ritenuto capo del gruppo dei "Panzaruttari", articolazione del clan Moccia, va su tutte le furie: quando uscirà dal carcere, dice, li legherà all'auto e li trascinerà tra le strade di Afragola.
Una punizione e un atto dimostrativo che ricorda l'episodio di Achille che, dopo avere sconfitto Ettore, lega il cadavere al suo carro e lo trascina ripetutamente intorno alle mura di Troia e alla tomba di Patroclo perché tutti possano vederlo. Ma le oltre 500 pagine dell'ordinanza da 26 arresti eseguita dai carabinieri contro i "Panzaruttari" non sono l'Iliade, e in questa vicenda c'è ben poco di epico.
L'estorsione, viene ricostruito dagli inquirenti, risale al 25 dicembre 2023. Nonostante fosse Natale, Antonio Nobile detto Spiedino e il cugino Antonio Nobile detto Topolone (rispettivamente figlio e nipote di Raffaele) si sarebbero fatti consegnare 7mila euro da soggetti di Casalnuovo non meglio identificati.
Il dialogo intercettato è tra Raffaele Nobile e la compagna, Francesca Cerbone (anche lei tra i destinatari di misura cautelare in carcere). La donna gli racconta che il nipote, a ora di pranzo, è arrivato a casa e ha fatto scendere di corsa il figlio, facendogli lasciare il cibo sulla tavolta.
Nobile le risponde che "Topolone" e "Spiedino" si sono fatti dare 7mila euro da persone di Casalnuovo e, nonostante fosse intervenuto lui personalmente, non gli avevano mandato nemmeno mille euro. E il presunto boss va su tutte le furie: quando verrà scarcerato, dice, li punirà in modo esemplare per quella mancanza di rispetto. "Ad uno l'attacco vicino, con il ferro filato – dice – e l'altro l'attacco con lo spago, me li devo tirare per tutta Afragola a tutti e due, li devo consumare, dietro alla macchina".