128 CONDIVISIONI
16 Maggio 2022
20:05

Guerra di camorra a Brusciano, 17 arresti tra i Rega e gli Esposito-Palermo

I carabinieri hanno arrestato 17 persone tra i Rega e i Palermo-Esposito di Brusciano (Napoli); ricostruita la guerra tra i due clan con agguati e spari in strada.
A cura di Nico Falco
128 CONDIVISIONI
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Diciassette persone sono state arrestate dai carabinieri, destinatarie di misura cautelare in carcere, per la guerra di camorra che ha visto contrapposti i Rega e gli Esposito-Palermo, clan entrambi attivi a Brusciano, in provincia di Napoli, e con base nell'area delle palazzine popolari "ex legge 219/81". Le indagini sono state svolte dalla Sezione Operativa della Compagnia di Castello di Cisterna e dalle stazioni di Brusciano e Marigliano, coordinate dalla Dda di Napoli, dal dicembre 2017 al dicembre 2020.

 Guerra di camorra a Brusciano: agguati e spari in strada

I carabinieri hanno ricostruito l'organigramma dei due clan contrapposti, i Rega e gli Esposito-Palermo, guidati rispettivamente da Tommaso Rega alias ‘o Chirichiello e da Francesco Palermo, che si contendevano il controllo su Brusciano e sui centri limitrofi e gestivano alcune piazze di spaccio nel complesso di edilizia popolare.

In particolare, sono stati ricostruiti due ferimenti: quello di Fabio Equabile, il 3 dicembre 2017, quando l'uomo fu raggiunto da un commando che esplose contro di lui diversi colpi d'arma da fuoco, e quello di Vincenzo Turboli, il 20 dicembre 2017, quando l'uomo rimase ferito gravemente e una delle pallottole vaganti colpì il padre di un militare dell’Arma in forza alla Sezione Operativa della Compagnia di Castello di Cisterna.

Guerra tra clan a Brusciano, 17 arresti tra i Rega e i Palermo-Esposito

Le misure sono state eseguite tra Napoli, Agrigento, Biella, Terni e Santa Maria Capua Vetere (Caserta). I destinatari sono gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro, di associazione di tipo mafioso finalizzata alla ricettazione, detenzione e porto illegale di armi ed esplosivi e tentato omicidio ed associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. La misura è stata emessa dal gip di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia locale, degli indagati 11 erano già detenuti, 2 erano agli arresti domiciliari per altra causa (Antonio Iannucci e Carmine Lo Sapio) e 4 erano liberi (Giovanni Accietto, Nunzio Langella, Marcellino Serpico e Assunta Magrelli).

Destinatari delle misure sono:

1) Accietto Giovanni, nato a Napoli il 28.01.1959:
2) Di Maio Tommaso, nato a Brusciano il 10.11.1969:
3) Esposito Antonio, nato a Pomigliano d'Arco il 14.07.1970:
4) Esposito Patrizia, nata a Bruciano il 9.10.1970;
5) Guadagni Vincenzo, nato a Torre del Greco il 2.07.1985;
6) Imparato Eugenio, nato a Napoli il 26.02.1989;
7) Iannucci Antonio, nato a Nola il 9.02.1991;
8) Iannucci Maurizio, nato a Telese Terme il 23.01.1992;
9) Langella Nunzio, nato a Sarno il 10.11.1986;
10) Lo Sapio Carmine, nato ad Aversa il 7.05.1983;
11) Magrelli Assunta, nata a Napoli il 10.10.1989;
12) Palermo Francesco, nato a Nola il 13.06.1989;
13) Rega Tommaso, nato a Bruciano il 13.01.1965;
14) Russo Savio, nato ad Avellino il 4.07.1994;
15) Serpico Marcellino, nato a Pomigliano d'Arco il 13.10.1975;
16) Trombetta Immacolata, nata a Napoli il 6.10.1985;
17) Vallefuoco Nicola, nato a Pomigliano d'Arco il 7.03.1986.

128 CONDIVISIONI
Stesa nella notte a Pianura, botta e risposta tra i clan per il controllo della droga
Stesa nella notte a Pianura, botta e risposta tra i clan per il controllo della droga
Parla una delle sorelle sfregiate con l'acido:
Parla una delle sorelle sfregiate con l'acido: "Spero un giorno di riuscire a perdonare"
Lite in casa con il ladro, è gravissima la 76enne di Somma Vesuviana: lotta per la vita
Lite in casa con il ladro, è gravissima la 76enne di Somma Vesuviana: lotta per la vita
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni