Gratteri: “I minori arruolati come carne da macello, utili idioti per il crimine”

"I minori sono diventati carne da macello e utili idioti per il crimine": è netto, Nicola Gratteri, mentre parla di quello che definisce "trend in crescita per carenza educativa e perché rischiano meno", ovvero il sempre più frequente utilizzo di minorenni non solo dalla criminalità comune ma anche, e soprattutto, da quella organizzata.
La risposta del procuratore di Napoli ai cronisti, durante la conferenza stampa a Napoli sul blitz eseguito questa notte dalla Polizia di Stato a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), nei confronti di una organizzazione che aveva preso possesso del rione ex IACP, egemonizzando non solo il traffico di stupefacenti ma instaurando la gestione di tutte le attività illecite, compreso il controllo delle abitazioni popolari. In arresto sono finite 19 persone: 17 destinatari di ordinanza (tra cui 3 minorenni) e 2 in flagranza di reato.
Il gruppo avrebbe preso il sopravvento a seguito dell'omicidio di Emanuele Nebbia, ferito gravemente nella notte di Capodanno 2024 e deceduto dopo alcuni giorni in ospedale, e si sarebbe imposto come fornitore di stupefacenti per i pusher e i gestori delle piazze di spaccio della zona, tentando di estendersi anche in tutta Santa Maria Capua Vetere e nei comuni limitrofi.
"Quello di avere nella commissione dei reati, anche di tipo mafioso, sempre più il coinvolgimento dei minori, è un trend nazionale – ha sottolineato Gratteri – un trend in crescita per carenza educativa e perché rischiano meno" rispetto agli adulti. Si tratta, ha aggiunto, del risultato "di una serie di concause: la carenza educativa, poco terzo settore e anche perché dal punto di vista normativo il minore rischia meno, è meno strutturato sul piano psicologico, quindi viene arruolato come carne da macello, come utile idiota, per trasportare e vendere cocaina, per trasportare armi e andare ad ammazzare".