Grand Hotel Salerno, il Comune sospende le licenze per debiti: ma il Tar blocca i sigilli
Botta e risposta in poche ore sulla vicenda del Grand Hotel Salerno. Prima, l'avviso del Comune della sospensione delle attività per debiti, poi poche ore dopo il contrordine del Tribunale Amministrativo Regionale che ha "congelato" la decisione. Si preannuncia, dunque, un lungo contenzioso legale tra la struttura e il Comune guidato da Vincenzo De Luca.
Verso ora di pranzo era arrivato l'annuncio di Palazzo di Città: sospese le attività ricettive del Grand Hotel Salerno, con una nota che spiegava come "scaduti i 90 giorni previsti per saldare il debito di milioni di euro, questa mattina, mercoledì 13 agosto, a fronte dell’ennesimo mancato pagamento, la Polizia Municipale ha dato esecuzione ai provvedimenti conseguenti".
Da oggi quindi, antivigilia di Ferragosto, sarebbero state sospese "le attività ricettive dell’hotel e quelle connesse. Facendo seguito all’esposto denuncia già presentato alla Procura della Repubblica e alla Guardia di Finanza", spiega ancora Palazzo di Città, "saranno allegate anche le relazioni e le verbalizzazioni raccolte dalla Polizia Municipale. Si ricorda che si è giunti a tali atti dopo anni di ricorsi e contenziosi per rateizzazioni non onorate. Come dimostra del resto la mancata prescrizione per i debiti contratti con l’Amministrazione".
Poche ore dopo, però, tutto è cambiato: il Tar ha emanato un provvedimento che congela la sospensione, in quanto la chiusura a ridosso di Ferragosto potrebbe comportare "un grave danno economico" all'attività. La proprietà, difesa dall'avvocato Lorenzo Lentini, potrà lavorare nei prossimi giorni (salvo nuovi colpi di scena), mentre nei prossimi tre giorni verrà notificato ‘atto alle controparti. La "battaglia" legale, dunque, è appena iniziata.