Il Boss delle cerimonie e il Castello delle Cerimonie

Sequestro del Grand Hotel La Sonrisa, bocciato dal Riesame l’ennesimo ricorso della famiglia Polese

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Il Grand Hotel "La Sonrisa" a Sant'Antonio Abate
Il Tribunale ha dichiarato inammissibile il ricorso di Maria Rosaria Polese contro il sequestro dei locali dell’ex hotel confiscato, ora del Comune.

La telenovela infinita che riguarda il Grand Hotel La Sonrisa, il noto Castello delle Cerimonie di Sant'Antonio Abate, nella provincia di Napoli, si arricchisce di un nuovo capitolo: nella giornata di ieri, 2 settembre, infatti, il Tribunale del Riesame di Napoli ha dichiarato inammissibile il riesame proposto da Maria Rosaria Polese contro il decreto di sequestro preventivo emesso dalla Procura di Torre Annunziata, nel luglio del 2026, per il reato di invasione di terreni o edifici e avente come oggetto i locali commerciali della grande e conosciuta struttura ricettiva. Si tratta di uno degli innumerevoli ricorsi presentati dalla famiglia Polese, orami ex proprietaria de La Sonrisa: il Castello delle Cerimonie, infatti, è oggetto di confisca ed è ora di proprietà del Comune di Sant'Antonio Abate; nel luglio di quest'anno sono partite le operazioni di sgombero.

"L'ordinanza del Tribunale di Napoli, di cui non sono ancora state depositate le motivazioni, è suscettibile di essere impugnata con ricorso per Cassazione, il relativo procedimento pende nella fase delle indagini preliminari e gli indagati, in ossequio al principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza, non possono essere ritenuti colpevoli sino alla sentenza definitiva di condanna per il reato loro ascritto" si legge nella nota con la quale la Procura di Torre Annunziata ha reso noto il provvedimento del Tribunale del Riesame di Napoli.

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