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Gli incendiano il negozio a Pozzuoli, lui li minaccia su TikTok: “Farete la stessa fine”. Poi si scusa: “Era uno sfogo”

Nella notte, a Pozzuoli, il negozio di Gennaro Iannicelli è stato dato alle fiamme. Lui, su TikTok, si è lasciato andare a minacce cariche di rabbia per i responsabili. Poi, successivamente, ha spiegato il suo sfogo.
Il negozio dato alle fiamme a Pozzuoli
Il negozio dato alle fiamme a Pozzuoli

Nella notte, a Pozzuoli, in provincia di Napoli, il negozio Sweet Home, che sorge a Monteruscello, quartiere periferico della città flegrea, è stato dato alle fiamme, riportando ingenti danni. E allora il suo proprietario, Gennaro Iannicelli, in un paio di video pubblicati questa mattina su TikTok, nel quale si vedevano ancora i vigili del fuoco ultimare i lavori di spegnimento del rogo, si è lasciato andare a parole dure, minacce cariche di rabbia nei confronti dei responsabili. "Posso pure farmi 20 anni – dice Iannicelli in uno dei video, riferendosi probabilmente al carcere – ma vi devo far saltare in area, vi devo far fare la stessa fine " dice ancora, inquadrando il suo negozio distrutto dall'incendio.

Le parole di Iannicelli non sono passate inosservate e hanno fatto il giro del web e della stampa. E in un'altra serie di video, pubblicati successivamente, Iannicelli infatti è tornato sui suoi passi, attribuendo quelle parole alla rabbia e alla concitazione dopo la tragedia capitatagli. "Se ho detto quelle parole è perché è stato uno sfogo, uno sfogo di rabbia, perché questo negozio l'ho creato con le mie forze, facendo i salti mortali, dopo una vita molto difficile".

Iannicelli ha così parlato anche del suo passato criminale, fatta di reati e di sbagli, che si è messo alle spalle. "Sono riuscito ad uscirne, per amore dei miei figli, mi sono messo in regola, ho aperto un'attività, ho creato qualcosa di mio e poi è venuto qualcuno e ha distrutto tutto" dice ancora Iannicelli. "Qui sono io la vittima – conclude l'uomo – e invece sto passando per il carnefice" dice ancora, riferendosi al clamore suscitato dalle sue parole di rabbia.

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