Giugliano, pugnala l’ex compagna 24enne a schiena e gambe, poi tenta il suicidio

Ragazza accoltellata alla schiena e alla gamba dall'ex compagno sull'Asse Mediano di Napoli, all'altezza di Giugliano in Campania. L'aggressore sarebbe un operatore sanitario di circa 33 anni, originario di Pozzuoli. Avrebbe assalito la donna con un coltello, colpendola più volte e ferendola gravemente. La vittima è stata trasportata d'urgenza in ospedale, presso il Pronto Soccorso della clinica Pineta Grande, dove è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico. L'aggressione sarebbe avvenuta a cavallo della mezzanotte tra il 4 e il 5 febbraio, al culmine di una lite. Ma la dinamica è ancora da chiarire. Sulla vicenda indaga la Polizia di Stato di Castel Volturno, sotto il coordinamento della Questura di Caserta.
L'aggressione al culmine di una lite
L'aggressore, secondo le prime informazioni, sarebbe un lavoratore impiegato in un grande ospedale napoletano. Anche lui sarebbe rimasto ferito e ricoverato all'ospedale di Aversa, in provincia di Caserta, dalla stessa polizia. Qui il personale sanitario gli avrebbe diagnosticato una ferita al petto da taglio e una alla mano. Non è chiaro come possa essersele procurate. Non si esclude che possa essersi ferito da solo, durante la colluttazione. La donna operata sarebbe fuori pericolo di vita. Avrebbe riportato diverse ferite lacero contuse in diverse parti del corpo, comprese le gambe e la schiena. Le forze dell'ordine stanno cercando di ricostruire quanto accaduto. I poliziotti hanno eseguito i rilievi del caso e raccolto le prime testimonianze. Mentre si cercano eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza.
L'uomo ha tentato il suicidio
La Polizia di Stato ha arrestato il 33enne della provincia di Napoli con l'accusa di tentato femminicidio nei confronti della sua ex a Castel Volturno. La giovane, 24enne, colpita da un coltello da cucina, è stata ricoverata in codice rosso al Pineta Grande Hospital di Castel Volturno, dove è stata operata: non è in pericolo di vita. Dopo aver colpito la donna, il 33enne si sarebbe autoinflitto una coltellata nella zona dello sterno, forse nel tentativo di suicidarsi. È stato medicato e poi condotto al commissariato di Castel Volturno, dove è stato arrestato per il reato di tentato femminicidio e quindi portato al carcere di Santa Maria Capua Vetere.