La Galleria della Vittoria resterà chiusa ancora a lungo, dopo il crollo del pannello interno del tunnel avvenuto a settembre. È questa la sensazione negli uffici tecnici di Palazzo San Giacomo, dopo il no della Procura di Napoli al dissequestro della Galleria. Per limitare al minimo i disagi per gli automobilisti, però, già sono allo studio alcuni correttivi alla circolazione. Tra questi, la possibilità di arretrare il cantiere di Monte Echia, che crea una strettoia alla fine di via Chiatamone, il divieto di sosta in via Santa Lucia, e la possibilità di dirottare il traffico sulla Tangenziale di Napoli, evitando di passare per via Marina. A presidio del dispositivo di traffico della Galleria Vittoria, la Polizia Municipale si è impegnata a mettere in strada 50 vigili urbani al giorno. Sullo sfondo, la possibilità di riaprire al traffico due corsie su piazza del Plebiscito, solo per i bus e i taxi, avanzata dal consigliere comunale Ciro Langella, per agevolare gli spostamenti in città.

Piano traffico Galleria Vittoria, i correttivi

Il tema dei correttivi al piano traffico della Galleria Vittoria è stato discusso oggi nelle commissione congiunte Mobilità e Urbanistica, presiedute rispettivamente da Nino Simeone e Mario Coppeto, con la partecipazione degli assessori Alessandra Clemente (Viabilità) e Marco Gaudini (Trasporti). “Non è possibile parlare di tempi per la riapertura della Galleria Vittoria – ha chiarito l’assessora ai Lavori pubblici Alessandra Clemente – se prima non saranno definiti i lavori che dovranno essere eseguiti”.

Pronti i soldi per i lavori, ma manca ok della Procura

“Sono già disponibili le risorse per fare i lavori – ha spiegato Clemente – approvate nell’ultimo bilancio di previsione, per gli interventi di eliminazione dei pericoli e messa in sicurezza della Galleria. Allo stesso tempo è stata individuata la ditta che dovrà eseguirli, già a disposizione del Comune nell’ambito dell’Accordo quadro di programma sulla manutenzione straordinaria. Sono invece in via di stesura le integrazioni tecniche e gli approfondimenti del progetto approvato con delibera di Giunta e inviato agli uffici giudiziari con la richiesta di dissequestro, provvedimento non concesso in attesa degli ulteriori  chiarimenti richiesti. Impossibile, senza conoscere i lavori che  saranno necessari, indicare i tempi di completamento degli interventi”.

Sui nodi della viabilità, ha aggiunto Marco Gaudini, “tutti gli uffici preposti sono costantemente al lavoro per il monitoraggio sui correttivi del piano traffico alternativo messo in campo già all’indomani della chiusura di fine settembre. Le ultime misure adottate – adozione del divieto di sosta permanente su ambo i lati di Via Acton fino alla confluenza con Via Cesario Console e senso unico di circolazione in Via Console dall’intersezione con Via Sauro e Via Acton con Via Generale Orsini – cominciano a dare i primi risultati positivi”.

“Resta invece la difficoltà in Via Santa Lucia a causa del carico e scarico delle merci, e in Via Chiatamone, dove è stato richiesto alla Protezione Civile, responsabile della recinzione del cantiere del Monte Echia, la possibilità di arretrare le recinzioni. Si sta poi lavorando anche con la Tangenziale per rafforzare la comunicazione e per limitare l’uscita su Via Marina dei mezzi pesanti. Il comandante della Polizia locale Ciro Esposito ha assicurato di aver rafforzato il servizio nella zona, dove sono dislocati ogni giorno 50  agenti”.

Langella: “Aprire piazza del Plebiscito a bus e taxi”

Per il consigliere Ciro Langella, con delega al trasporto pubblico non di linea, bisogna “consentire in questa fase emergenziale l’attraversamento di piazza del Plebiscito anche solo limitato a due corsie da dedicare al trasporto pubblici di linea e taxi. Questa soluzione, riducendo i tempi di percorrenza, porterebbe con sé evidenti benefici immediati in favore dei cittadini che utilizzano normalmente il servizio pubblico, come ad esempio una minor permanenza sui mezzi di trasporto che, come tutti sappiamo, è fortemente raccomandata anche per contenere la pandemia ancora troppo pienamente in corso”.

Contrario Mario Coppeto: “Ho posto il tema di orientare i flussi dalle provenienze  e smistarli su altre direttrici, come la Tangenziale, attivando un sistema di infomobilità. Non c’è bisogno di riaprire piazza del Plebiscito alle auto. Io non sono d’accordo”. Sulla possibilità di dare respiro alla circolazione riaprendo al traffico Via Chiaia o Piazza del Plebiscito, il comandante della Polizia Municipale Ciro Esposito ha spiegato che “la prima soluzione non è percorribile a causa della pavimentazione stradale, non adatta alla circolazione non pedonale, mentre l’apertura del Plebiscito causerebbe solo una maggiore congestione di Via Santa Lucia e Via Chiatamone. La piazza, area pedonale, resta comunque aperta al transito dei mezzi di soccorso in emergenza e delle forze di polizia”.