Opinioni
3 Dicembre 2021
8:20

Napoli, Galleria senza rame e Luminarie di Natale sugli alberi da potare: cronache dalla città imprevedibile

Le Luminarie al Vomero rimosse perché bisogna potare gli alberi. La Galleria Vittoria che non riapre causa maxi furto di tubi in rame. Cronache dalla città imprevedibile.
A cura di Ciro Pellegrino

«Funicolare senza corrente!» è l'insulto massimo nella scarpettiana "Miseria e Nobiltà". Ovvero qualcosa che non è dotata dei mezzi o dell'unico elemento per esser utile. Funicolare senza corrente era però a fine Ottocento; noi siamo nel 2021 e potremmo esclamare: «Galleria senza rame!» Oppure «luminaria senza cavi!».

Sono le cronache di una città imprevedibile, ingovernabile, arrepezzata, arrangiata ci restituiscono due storie che a raccontarle non ci si crede. Un anno di lavori in Galleria Vittoria a Napoli, fondamentale tunnel di collegamento fra l'area portuale e Chiaia, proteste, traffico, ritardi e alla fine perché non riapre a lavori conclusi? Una manella ha rubato un chilometro e mezzo di cavi di rame dei condotti di aerazione. Ma mica parliamo di un chilo di rame. Parliamo di roba che va sottratta con mezzi elevatori e camion. E com'è stato possibile?

Altra vicenda che finisce a pieno titolo nell'aneddotica 2021 è quella delle Luminarie di Natale al Vomero. Installate praticamente quando eravamo a maniche corte, ora saranno rimosse. Motivo? In  via Luca Giordano e via Scarlatti, solo ora il Comune si ricorda di dover potare gli alberi. A dicembre. Sotto Natale. Quando piove e les feuilles mortes  sono appunto morte e hanno già appilato i tombini e le caditoie stradali.

Il rame – ambitissimo dai ladri di metalli nobili, come sanno bene gli agenti della Polizia Ferroviaria –  non  era sorvegliato. Gli alberi del Vomero non erano stati potati per tempo in una città in cui abbiamo avuto drammatiche morti per caduta di tronchi fradici o colpiti da pioggia torrenziale.  È una città in cui, oggi, è impossibile pianificare qualsiasi cosa perché sono troppe le variabili, ancor di più le dimenticanze. Imprevedibile per un amministratore pubblico, invivibile per un cittadino.

Giornalista professionista, capo servizio di Napoli a Fanpage.it. Insegna Etica e deontologia del giornalismo alla LUMSA. Ha un podcast che si chiama "Saluti da Napoli". È co-autore dei libri Il Casalese (Edizioni Cento Autori, 2011); Novantadue (Castelvecchi, 2012), Le mani nella città e L'Invisibile (Round Robin, 2013-2014). Ha vinto il Premio giornalistico Giancarlo Siani nel 2007 e i premi Paolo Giuntella e Marcello Torre nel 2012.
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