Francesca Tucci morta al Cardarelli, la perizia della difesa: “Significativi profili di colpa professionale”
È stata depositata la perizia di parte, nel caso specifico dei consulenti della famiglia, nel caso che riguarda la morte di Francesca Tucci, la ragazza di 24 anni deceduta nel luglio scorso dopo un intervento all'ospedale Cardarelli di Napoli. La consulenza tecnica voluta dal legale della famiglia Tucci, l'avvocato Francesco Petruzzi, è stata eseguita dai dottori Nicola Maria Giorgio e Antonio Mirabella, rispettivamente specialisti in Medicina Legale e Anatomia Patologica, e consta di 126 pagine, nelle quali i due medici evidenziano "significativi profili di colpa professionale". Per la morte di Francesca Tucci sono indagati tre medici.
Secondo i due periti della famiglia Tucci "una condotta conforme alle buone pratiche clinico-assistenziali avrebbe evitato l'evoluzione fatale". La perizia della difesa, dunque, contrasta con quanto ravvisato dall'autopsia ordinata dal pubblico ministero, nella quale erano state escluse responsabilità dei medici. "Le conclusioni formulate dal Collegio dei consulenti del pubblico ministero devono pertanto ritenersi non condivisibili, sia nella ricostruzione eziopatogenetica del decesso sia nell'esclusione di profili di responsabilità professionale e del relativo nesso causale" si legge, infine, nella perizia degli esperti incaricati dalla famiglia Tucci.
Nei giorni scorsi, inoltre, l'avvocato Petruzzi, che come detto assiste la famiglia della 24enne morta, aveva evidenziato come fossero emersi, proprio in seguito agli accertamenti eseguiti dagli esperti di parte della famiglia, dei segnali preoccupanti prima che Francesca Tucci si sottoponesse all'intervento. "Il collegio medico-legale che assiste la famiglia sta completando lo studio della cartella clinica e della consulenza depositata in Procura. Già in questa fase, però, il quadro è chiaro. "Gli esami che documentavano il peggioramento di Francesca nel corso di quella giornata, ora dopo ora, sono agli atti. La relazione dei consulenti della Procura non li riporta e non li valuta. Chi la legge vede la gravità del quadro comparire all'improvviso, quando ormai si era già in sala operatoria. La cartella racconta un'altra storia" ha dichiarato Petruzzi.