Forniture informatiche a scuola in cambio di cellulari e tablet: indagati manager della R-Store e docenti della Federico II

Una complessa indagini della Procura Europea (EPPO) si concentra sulla R-Store, società napoletana Apple Premium Reseller con punti vendita in tutta Italia e su una illecita gestione di fondi comunitari europei destinati all'istruzione: sono 16 le persone indagate, tra cui spiccano dirigenti dell'azienda, ma anche docenti universitari della Federico II di Napoli, dirigenti scolastici e perfino ricercatori del Cnr.
Secondo gli inquirenti della Procura Europea, gli indagati avrebbero messo in piedi un "sistema perverso", attraverso il quale dipendenti di enti pubblici e docenti universitari agevolavano l'affidamento di beni e servizi alla R-Store, ma anche alla Informatica Commerciale e alla Databroker, in cambio di favori personali, in particolar modo cellulari e tablet. Si tratta, questo, del secondo filone dell'indagine, che prende le mosse da quanto accaduto nel 2023 con l'arresto di una dirigente scolastica di Palermo, che stava per imporre alla sua scuola l'acquisto di pc e tablet della R-Store in cambio di cellulari di ultima generazione per sé e per i suoi familiari.
Al centro della nuova indagine della Procura Europea c'è, come detto, la R-Store che, secondo gli inquirenti, era dotata di un team specifico che intratteneva relazioni con istituti scolastici ed enti pubblici per accaparrarsi forniture di beni e servizi. Nello specifico, l'attenzione degli inquirenti si concentrano sull'amministratore delegato dell'azienda, che avrebbe sfruttato i suoi contatti per aggiudicarsi le gare delle forniture.