Focolaio di Epatite A a Napoli, 41 ricoverati e 3 nuovi accessi al pronto soccorso del Cotugno

Sono 41 i ricoverati con Epatite A all'Ospedale Cotugno di Napoli, mentre oggi si sono registrati 3 nuovi accessi al Pronto Soccorso. Questi i dati, aggiornati a martedì 31 marzo, sul focolaio del virus Hav che ha colpito la Campania e il basso Lazio nelle ultime settimane. Al momento, le ordinanze sindacali che vietano il consumo di frutti di mare crudi nei locali pubblici restano ancora in vigore. Così come restano in piedi le raccomandazioni delle istituzioni sanitarie a lavarsi bene le mani e lavare bene la frutta e la verdura, prima di consumarle. Il virus che provoca l'Epatite A, infatti, si trasmette per via oro-fecale. Per questo, mantenere una perfetta igiene aiuta a contrastare il diffondersi del contagio.
Il Prefetto incontra i sindaci di Bacoli e Pozzuoli
Il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, nella serata di ieri, lunedì 30 marzo, ha incontrato i sindaci di Pozzuoli e Bacoli, Luigi Manzoni e Josi Della Ragione, oltre ai responsabili sanitari, per discutere della situazione dell'Epatite A nell'area flegrea. "L'indice è in netta flessione – ha detto il rappresentante di Governo – ma non bisogna abbassare la guardia". "Le norme comportamentali – ha aggiunto Di Bari – restano integre, così come sono state diramate", ha proseguito. Nel vertice si è fatto anche il punto sulla crisi del settore ittico. Nella giornata di oggi saranno ribaditi i comportamenti da tenere. Bisognerà aspettare i prossimi giorni, quindi, di monitoraggio dell'andamento dei contagi, prima di prendere decisioni per la revoca delle ordinanze. Si tratta di misure di cautela, è bene precisare, per evitare che sorgano altri casi.