Fiorello e Biggio, a La Pennicanza l’imitazione di Roberto Fico che diverte il presidente della Regione Campania

«Scusate, sono il presidente Fico… ma io a che corrente politica appartengo? Al Movimento Cinque Stelle? E col centrosinistra… sono la stessa cosa?». Un uomo politico rispetto alla satira si può comportare in due modi: o riderne di gusto insieme al pubblico o restarci male e rendersi ridicolo.
E invece a Roberto Fico piace l'imitazione (più correttamente, la parodia) che Rosario Fiorello e Fabrizio Biggio stanno proponendo praticamente tutti i pomeriggi a "La Pennicanza", lo show in onda dal lunedì al venerdì, dalle 13.45 alle 14.30, su Radio2 e in tv sul canale 202.
Il presidente della Regione Campania l'ha vista quell'imitazione, apprende Fanpage. È probabile, che gliel'abbiano «girata», la tipica espressione per dire che ti hanno inviato un link social su Whatsapp. E sappiamo che si è divertito molto.
Il duo Fiorello-Biggio si è sfrenato: ad ogni trasmissione il loro Fico "telefona" in diretta e pone ai conduttori le domande più strampalate: «Scusate, sapete la password del computer del presidente della Regione Campania? No perché De Luca non me le vuole dare…». Scherzando, si può dire di tutto, anche la verità, diceva Freud e in effetti che l'ex governatore Vincenzo De Luca non abbia lasciato tappeti rossi per agevolare l'ingresso del successore a Palazzo Santa Lucia è cosa nota.
Un po' disorientato, alla ricerca di consigli, stralunato e con qualcuno che sta con lui e cui chiede supporto: è il Fico presidente secondo la Pennicanza. Non è la prima volta, del resto, che l'ex presidente della Camera, ora al timone dell'ente regionale, viene imitato. Anche Maurizio Crozza, noto più per l'eccellente imitazione di De Luca nel suo show su Nove, ha provato a parodiarlo.
Le battute di Biggio-Fiorello sono però spassosissime perché pescate dal contesto partenopeo: il dubbio se prenotare a "La Bersagliera" o alla "Scialuppa", due notissimi ristoranti del Borgo Marinari, all'ombra di Castel dell'Ovo, è qualcosa che chi lavora al borgo Santa Lucia ha sentito mille volte.