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Presidenza Fico in Regione Campania

Regione Campania, Fico e i nodi irrisolti della sanità lasciati da De Luca

Accelerata potente sulle Case di Comunità, dove è stato ereditato un disastro. Poi ai manager dell’Asl l’avviso: a breve vertice sulle liste d’attesa per gli esami diagnostici.
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La riunione di ieri fra Roberto Fico e le 7 aziende sanitarie locale della Campania (Napoli 1 Centro; Napoli 2 Nord; Napoli 3 Sud; Caserta; Benevento; Avellino e Salerno) non è stato il primo approccio del neo governatore al bubbone sanità in Campania, ma vedere tutti i manager insieme è stata occasione per ribadire che la questione è la priorità assoluta del nuovo corso a Palazzo Santa Lucia.

Ai manager Asl è stata consegnata una cartellina con slide, numeri e obiettivi per quel che riguarda le Case e gli Ospedali di Comunità. Sono presidi finanziati col Pnrr che dovrebbero decongestionare pronto soccorso e obi (osservazione breve intensiva) degli ospedali, evitando il vergognoso «effetto barella» che troppe volte da queste parti si è visto.

Il problema è questo: sono previste 214 case di comunità, ce ne sono solo 16 attive, il 7,5%, quasi tutte nel Napoletano. Tecnicamente entro il 30 giugno 2026 queste strutture devono esser  pronte, stando ai cronoprogramma del Pnrr. Missione impossibile, si spera in una proroga dei tempi, il 12 febbraio ci sarà una riunione a Roma proprio per parlare di questo.

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Il tema non sono soltanto le strutture: quelle si edificano e amen. Il problema sono i professionisti che dovrebbero popolarle. Banalmente: è difficile trovare medici già convenzionati che vogliano andare a lavorare in una Casa di Comunità nelle aree interne della Campania: nel cuore del Cilento, del Sannio, dell'alto Casertano.

Questo è solo uno dei bubboni della precedente gestione, quella di Vincenzo De Luca. Per ora Fico lavora come si suol dire, «pancia a terra» evitando accuratamente di fare ciò che di solito si fa quando c'è una nuova amministrazione, ovvero lamentarsi di ciò che non hanno fatto i predecessori. Fico vuole evitare che De Luca, desideroso di polemiche, usi il lavoro dell'attuale giunta per nuova visibilità, visto che polarizzare gli giova in termini elettorali (sarà candidato sindaco a Salerno).

Poi c'è il tema liste d'attesa. Roberto Fico è nato nel Movimento Cinque Stelle e la sua cultura politica è abituata a considerare molto il sentiment di chi commenta online la sua attività. Chiaramente una delle cose che maggiormente chiedono i campani è ridurre le liste d'attesa per esami diagnostici e interventi ospedalieri. E infatti una delle domande poste dal governatore campano ai dirigenti delle Asl è stata proprio sulle liste d'attesa, con promessa a stretto giro di un nuovo incontro focalizzato proprio su questo.

Intanto, come annunciato da Fanpage,  Antonio Postiglione non è più Direttore Generale per la "Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale". È in ferie e andrà in quiescenza per raggiunti limiti d'età. Al suo posto, per ora, Ugo Trama. E potrebbe essere anche una decisione definitiva, lo si capirà nelle prossime settimane, ieri c'erano anche Pietro Buono, Roberta Santaniello, gli altri dirigenti del comparto: su loro riflettori accesi, come mai prima d'ora.

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