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Famiglia morta nella Solfatara, definitiva la condanna a 5 anni per imputato

La Cassazione ha respinto il ricorso presentato da Giorgio Angarano, imputato per la morte di 3 persone nella Solfatara nel 2017; la sentenza a 5 anni diventa così definitiva.
A cura di Nico Falco
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È diventata definitiva la condanna a 5 anni di reclusione per Giorgio Angarano, 79 anni, coinvolto nel procedimento penale per la tragedia della Solfatara del 2017, quando i coniugi Massimiliano Carrer, 45 anni, e Tiziana Zaramella, 42 anni, persero la vita insieme al loro figlio Lorenzo, 11 anni, inghiottiti nel cratere del vulcano di Pozzuoli (Napoli). Lo ha stabilito la Cassazione, che ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa di Angarano, legale rappresentante della società "Vulcano Solfatara srl". I supremi giudici hanno inoltre annullato la sentenza della Corte di Appello di Napoli limitatamente alla revoca della confisca dell'area, rinviando per un nuovo giudizio sul punto.

La tragedia risale al 12 settembre 2017. Quel giorno la famiglia, di origine torinese ma residente a Meolo, in provincia di Venezia, era in visita turistica a Pozzuoli. Le tre vittime vennero inghiottite, una dopo l'altra, da una voragine che si aprì sotto i loro piedi e vennero quindi soffocati dai gas presenti nel sottosuolo del vulcano; unico superstite il figlio più piccolo della coppia, di 5 anni. Dopo l'incidente l'area era stata sequestrata. Tre anni dopo, nel 2020, la richiesta di condanna per i sei imputati: 6 anni di carcere per Angarano, 5 anni e quattro mesi per i cinque soci; le accuse erano, in concorso, di omicidio colposo, con l'aggravante della violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e dei danni a più persone, e di disastro colposo.

Nel processo di primo grado, conclusosi il 28 gennaio 2021, era stata disposta la confisca dell'area; erano stati assolti gli altri 5 imputati, tutti soci della srl; la decisione è stata ribadita in Appello. Nel gennaio 2023 la Solfatara era stata dissequestrata. Oggi, con la nuova pronuncia della Cassazione, è stata annullata la revoca della confisca.

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