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Famiglia con bebè senza gas a Natale e Capodanno per disguido: “Lasciati al freddo e senza cenone”

Famiglia napoletana con neonato aveva chiesto l’attivazione del gas all’inizio di dicembre. Il tecnico non si presenta per tre volte. Assoutenti Campania: “Dopo un mese, ancora senza riscaldamento”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Immagine di repertorio
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"Lasciati senza gas a Natale e Capodanno con un bimbo neo-nato da oltre un mese perché il tecnico della società erogatrice che dovrebbe farci l'allaccio sostiene di non trovarci mai. Ma noi siamo in casa. Io lavoro in smart. Costretti a restare al freddo, senza riscaldamento e senza poter cucinare il cenone di Natale e Capodanno". A denunciarlo è una famiglia napoletana, residente a Tivoli, nell'area metropolitana di Roma, in Lazio, ma originaria del Napoletano. Avevano chiesto l'attivazione del gas all'inizio di dicembre. Ma dopo quasi un mese, sono ancora in attesa e senza riscaldamento. La loro situazione è all'attenzione di Assoutenti Campania: "Non è possibile che per quasi un mese una famiglia con un neonato sia lasciata senza gas e riscaldamento – commenta Roberto Capasso, presidente di Assoutenti Campania – Per di più, durante le feste di Natale. Abbiamo preso in carico la situazione e scritto alla società erogatrice. La situazione va assolutamente risolta in tempi brevi".

Assoutenti Campania: "Storia assurda, abbiamo segnalato"

La famiglia, originaria del Vesuviano, come detto, e composta da una giovane coppia con un neonato, vive a Tivoli per lavoro. Ma dalla metà di dicembre è stata costretta a ritrasferirsi nel comune vesuviano a causa del mancato allaccio del gas nella casa romana. "Questa famiglia – spiega Capasso – è costretta a restare a casa dai genitori nel Napoletano da un mese. Sta aspettando l'attivazione del gas, nonostante abbia un bimbo piccolo. Tre appuntamenti saltati a dicembre: il 15, il 22 e il 31 da parte della società erogatrice. Prima hanno fatto la spola da Tivoli a Napoli, poi sono stati costretti a ritrasferirsi in Campania, perché le temperature erano diventate troppo rigide. Nella casa di Tivoli, dove vivono in affitto, non c'era riscaldamento né acqua calda. Il gas non c'era perché il precedente occupante aveva chiesto la disattivazione. Sono stati costretti a trasferirsi dai genitori, con enormi difficoltà lavorative, perché non si può vivere con un neonato senza acqua calda. Tutto questo, senza contare i disagi degli appuntamenti ripetutamente saltati, peraltro durante le feste di Natale e Capodanno. Il prossimo appuntamento è stato programmato per il 9 gennaio. Ci auguriamo che questa odissea possa finalmente finire e che questi giovani possano avere, come loro diritto, l'allaccio del gas e l'acqua calda".

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