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Fabio Ascione ucciso a 20 anni a Ponticelli, niente fiaccolata, veglia in chiesa: “Educato e lavoratore”

Veglia in chiesa a Ponticelli per Fabio Ascione, il ragazzo di 20 anni ucciso martedì 7 aprile con un colpo al petto mentre era al bar con amici dopo il lavoro. Gli organizzatori hanno revocato una fiaccolata in piazza.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Veglia nella Chiesa di San Piero e Paolo a Ponticelli, oggi pomeriggio alle ore 18,00, per ricordare Fabio Ascione, il ragazzo di 20 anni, lavoratore e incensurato, ucciso con un colpo di pistola al petto martedì mattina, 7 aprile, forse per errore. Il ragazzo si era fermato al bar per mangiare un cornetto assieme a degli amici, dopo una notte il lavoro al Bingo, dove aveva un regolare contratto, quando è stato raggiunto dal proiettile esploso da un'auto. Familiari e amici avevano annunciato per oggi, giovedì 9 aprile, una fiaccolata in strada in via Carlo Miranda, dove si trova il Bar Lively, dove il giovane è stato ammazzato. Ma l'evento è stato spostato poi nella chiesa che dista circa mezzo chilometro dal luogo dell'omicidio, sempre allo stesso orario. Un momento di raccoglimento intimo per ricordare il ragazzo.

Sulla vicenda è aperta un'inchiesta della Procura di Napoli e della Direzione Distrettuale Antimafia. Ascione era incensurato e non aveva rapporti con la criminalità organizzata, ma la modalità dell'omicidio ricorda dinamiche camorriste, da qui, l'intervento dell'antimafia. Tra le piste seguite, al momento, considerando la condotta del giovane, quella che possa essere rimasto vittima di un errore da parte di chi ha sparato. Forse uno sbaglio di persona, oppure un proiettile vagante, magari nell'ambito di una stesa. Saranno le indagini a fare chiarezza su cosa sia accaduto.

Il dolore del quartiere: "Morte inaccettabile"

Intanto, il quartiere si stringe attorno alla famiglia in questo momento di dolore. La scuola calcio Asd Barone Calcio ha espresso il proprio cordoglio per la grave perdita e si è detta "vicina alla famiglia Ascione-Gabella per la scomparsa assurda, improvvisa ed inaccettabile di Fabio. Fabio era un nostro ex allievo classe 2006 e al contempo un ragazzo educato, volenteroso e perbene.Fabio aveva finito da poco di lavorare dopo il suo solito turno di notte.Fabio era al bar a mangiare un cornetto e salutare gli amici prima di tornare a casa dove lo aspettava, come ogni alba, mamma Rita.“Mamma 5 minuti e torno”.Fabio non tornerà più a casa. Fabio, 20 anni per sempre. Che la terra ti sia lieve".

Sulla vicenda è intervenuto anche l'europarlamentare Pd, Sandro Ruotolo: "Sempre più spesso, a morire o a sparare, sono ragazzi. Fabio Ascione aveva 20 anni. Era incensurato. È stato ammazzato all'alba a Ponticelli, periferia di Napoli, mentre era con gli amici davanti a un bar". "Non aveva precedenti – aggiunge – E allora la domanda è: perché si muore così, oggi, quando hai appena vent'anni? I numeri ci dicono che non è un caso isolato. Nel distretto di Napoli i tentati omicidi sono aumentati del 200% in un anno. Nel 2025: 8 procedimenti per omicidio a carico di minorenni, 40 per associazione camorristica, 468 per reati legati alle armi, pertino 4 per terrorismo. E le sparatorie tra giovanissimi non sono più un'eccezione. Sono diventate ricorrenti, anche in quartieri come la Sanità o i Quartieri Spagnoli, che troppo spesso raccontiamo come "liberati" dalla camorra. La verità è che la strategia securitaria della destra non sta funzionando. Abbiamo carceri minorili sovraffollate. Aumenta la repressione. Ma la violenza non diminuisce. Perché il problema non si risolve solo con le manette. Il problema si affronta prima. Serve prevenzione. Servono assistenti sociali, psicologi, sostegno alle famiglie. Servono scuole a tempo pieno, servono mense scolastiche, palestre e ancor di più asili nido".

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