Ex giudici e funzionari corrotti alla Corte di Giustizia Tributaria di Salerno: 5 indagati, sequestro da 13 milioni di euro
Una inchiesta della Procura regionale della Campania presso la Corte dei Conti ha svelato un presunto sistema di corruzione alla Corte di Giustizia Tributaria della Campania, sezione distaccata di Salerno. Nella mattinata di oggi, venerdì 6 novembre, ufficiali giudiziaria, con l'ausilio dei militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno, hanno notificato inviti a dedurre nei confronti di 5 indagati: si tratta di due ex giudici tributari, due ex funzionari della Corte di Giustizia Tributaria di Salerno e di un ex libero professionista, ritenuti di un danno per le casse dell'Erario di oltre 13 milioni di euro. Per questo motivo, nei confronti di due degli indagati, si è proceduto anche a un sequestro conservativo di beni mobili, immobili e crediti per un ammontare equivalente al danno erariale, nello specifico 13.777.573 euro.
Le indagini, partite nel 2019 ad opera della Guardia di Finanza di Salerno e della locale Procura della Repubblica, e poi integrate anche dalla Procura regionale della Corte dei Conti, hanno consentito di far emergere episodi di corruzione finalizzati a condizionare le sentenze della Corte di Giustizia Tributaria di Salerno. Per fare chiarezza, si tratta la Corte di Giustizia Tributaria è l'organo giurisdizionale di secondo grado (appello) per dirimere le controversie in materia tributaria, prima conosciuto con il nome di Commissione Tributaria Regionale. Difatti, le indagini hanno fatto emergere episodi di corruzione volti a pilotare e ribaltare a favore degli interessati sentenze di secondo grado che, invece, in primo grado di giudizio erano risultate favorevoli all'Erario, cagionando dunque allo Stato un ingente danno patrimoniale, oltre che un danno di immagine e un danno da disservizio.