Evasione fiscale in Regione Campania, nel 2025 recuperati 102,2 milioni di euro da Irpef e Irap non versate

Nel 2025 la Regione Campania recupera dall’evasione fiscale 102,2 milioni di euro, nuovo massimo storico e secondo anno consecutivo sopra la soglia dei 100 milioni. La crescita rispetto al 2024 è contenuta (+1,79%). La parte dominante resta l'Irap (Imposta regionale sulle attività produttive), che vale 82,9 milioni (81,1% del totale), mentre l'addizionale regionale Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) sale a 19,3 milioni, con un incremento più deciso (+7,62%). Lo documenta l'annuale rapporto sul recupero dell'evasione presentato dalla Direzione risorse Finanziarie dell'Ente.
Il recupero è trainato quasi interamente dai controlli automatizzati sulle dichiarazioni, che generano l'86,6% del gettito complessivo. L'accertamento "classico" pesa il 12%, il controllo formale appena l’1,4%. Dentro l'Irap, il codice relativo al saldo capitale da solo rappresenta la voce più rilevante. Sul piano storico, dopo il calo 2018-2021, dal 2022 in poi il recupero si è consolidato fino a stabilizzarsi sopra i 100 milioni annui. Quindi il recupero dei denari non versati per le imposte regionali funziona soprattutto grazie all'automazione, non a grandi "operazioni investigative", ed è ormai una componente strutturale delle entrate regionali.

Il report sul recupero dell’evasione fiscale in Campania non indica dove si evade di più, né per territori né per settori economici, spiega però dove la Regione "pizzica": colpisce soprattutto Irap e addizionale Irpef già dichiarate ma non versate correttamente, tra saldi, acconti e compensazioni. In sostanza, la Regione individua chi è già nei ‘radar' fiscali, mentre l’evasione sommersa resta in gran parte fuori dal perimetro.