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29 Settembre 2022
19:02

“Ero cameriere, ora sviluppo le App grazie a Apple” la storia di Elio, studente di Secondigliano

La storia di Elio, uno degli studenti della Apple Academy di San Giovanni a Teduccio alla Federico II.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Tim Cook, Ceo di Apple, con gli studenti dell’Università Federico II di Napoli
Tim Cook, Ceo di Apple, con gli studenti dell’Università Federico II di Napoli

“Ho studiato Lingue due anni all'Università Federico II, nel frattempo lavoravo come potevo: oltre a suonare in giro per la città, ho fatto per molto tempo il cameriere, ho lavorato in cucina e successivamente in una libreria. La mia vita è cambiata da quando sono entrato all'Apple Academy, dove ho iniziato a collaborare allo sviluppo di App con la consulenza del Policlinico. L'esperienza dell'Academy mi ha aperto le porte ad un futuro più stabile e mi ha permesso di crescere come Designer d’Interfaccia. Prima era difficile emergere in questo ambiente, oggi sono in contatto con un'azienda per lavorare su Napoli”.

A raccontare la sua storia a Fanpage.it è Elio, studente universitario di Secondigliano, quartiere nord di Napoli, e allievo dell'Apple Developer Academy di San Giovanni a Teduccio, a Napoli, che oggi hanno accolto il Ceo dell'azienda di Cupertino, Tim Cook, ospite in città per ricevere la laurea honoris causa in Innovation and International Management.

Qual è stato il suo percorso di studi?

La mia storia – racconta Elio – è iniziata esattamente un anno fa, il 29 settembre 2021. Io ho un background umanistico. Ho frequentato Lingue per due anni, poi mi sono iscritto all'Apple Academy. Il corso del 2019-20 è slittato di un anno per la pandemia.

Qual è il suo giudizio?

È stata una esperienza formativa molto intensa e gratificante. Abbiamo avuto l'opportunità di entrare in contatto con molte realtà del territorio. Oggi, se molti di noi hanno un percorso e una direzione, è anche grazie a questo trampolino di lancio che ci è stato fornito dalla Federico II e da Apple.

La cosa più bella che ha imparato?

Il campo che più mi ha coinvolto è quello dell’accessibilità. Ma la cosa fondamentale dell'esperienza Apple Academy sono l'inclusività e il percorso intrapreso con persone di background diversi provenienti dalle più disparate parti del mondo. Lo scambio interculturale e il teamworking sono le esperienze che più ti formano. Oggi sono ancora in contatto con molti colleghi grazie a questo.

Ha sviluppato qualche App?

Sì, due applicazioni sviluppate con due team diversi, in collaborazione con il Policlinico Federico II di Napoli. La prima vuole essere un’app terapeutica per l'acufene, una patologia che colpisce sempre più persone. È stata ideata con la consulenza dei primari di Audiologia del Policlinico della Federico II, i professori Elio Marciano e Laura Carrabba. L'altra, sviluppata con il dipartimento di neuropsichiatria infantile, è un retrain cognitivo direzionato e orientato alla fascia d'età dei bimbi piccoli che soffrono di sindrome di disattenzione. Sono entrambe ancora in fase di sviluppo e abbiamo la volontà di portarle a termine post Academy.

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