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Covid 19
29 Novembre 2021
14:00

Emergenza Covid in Campania, la Regione proroga al 2022 i contratti di medici, infermieri e Oss

La Regione Campania ha prorogato i contratti a tempo determinato e i rapporti di collaborazione, stipulati con le Aziende sanitarie regionali, fino al 31 dicembre 2022.
A cura di Federica Grieco
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Medici e infermieri di un reparto Covid lo scorso anno
Medici e infermieri di un reparto Covid lo scorso anno
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Durante questi quasi due anni di pandemia, abbiamo imparato a conoscere volti e storie di medici e infermieri che hanno combattuto in prima linea per salvare le vite dei tanti pazienti che, risultati positivi, hanno dovuto affrontare l'incubo delle terapie intensive. Hanno affrontato turni di lavoro infiniti ricoperti dalla testa ai piedi da tuta, guanti e mascherina: le loro uniche armi contro quel nemico invisibile. La campagna di vaccinazione ha contribuito a piegare la curva epidemiologica e a ridurre drasticamente la pressione sui reparti di terapia intensiva, ma l'emergenza sanitaria non è ancora conclusa.

Ora la Regione Campania ha deciso di prorogare tutti i contratti a tempo determinato e i rapporti di collaborazione stipulati dalle Aziende sanitarie della Campania per un altro anno, fino al 31 dicembre 2022. Vincenzo De Luca, presidente della Regione, ha dato mandato alla direzione generale per la Tutela della Salute e il coordinamento del Sistema Sanitario Regionale di procedere ad emanare una circolare che preveda la proroga di circa 6mila unità di personale medico, infermieristico, operatori socio-sanitari e altro personale che è stato assunto con contratti a tempo determinato e collaborazioni da febbraio 2020 per affrontare l'emergenza sanitaria.

Soddisfatto il segretario generale Uil Campania e Napoli

Ha espresso soddisfazione per la decisione adottata dalla Regione Campania Giovanni Sgambati, segretario generale Uil Campania e Napoli. «È molto apprezzata – spiega Sgambati in un comunicato stampa – la decisione del presidente De Luca di prorogare i contratti per tutto il 2022 per il personale sanitario impegnato contro la pandemia». Sgambati ha spiegato che la proroga dei contratti era una delle richieste su cui il sindacato che rappresenta aveva maggiormente insistito.

«Non capiamo perché non l'abbia fatto con un accordo condiviso, però quello che per noi è utile è la risposta positiva». In occasione della manifestazione regionale unitaria di Cgil, Cisl e Uil del prossimo venerdì 3 dicembre, che si terrà in piazza del Plebiscito a partire dalle 9.30, il segretario generale Uil Campania e Napoli ha affermato: «auspichiamo soluzioni condivise a partire dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza, ndr) e dalle politiche attive del lavoro».

Licenziati 75 operatori sanitari dell'ospedale del Mare

Lo scorso 5 novembre, 75 operatori sanitari dell'ospedale del Mare di Napoli sono stati licenziati dall'Asl Napoli 1 Centro con un sms. Erano stati assunti tramite cooperative per fronteggiare l'emergenza Covid e sono stati congedati ancor prima che terminasse il loro contratto il prossimo 31 dicembre. «Siamo stati licenziati tramite un messaggio – spiega Lina Carandente, operatrice sanitaria licenziata durante la protesta inscenata davanti all'ospedale – io ho finito di fare il mio orario e mi è arrivato un messaggio che mi diceva che non c'era più possibilità di lavorare nell'ospedale».

Antonio Cerlino, altro operatore socio sanitario coinvolto, ha raccontato che molti di loro erano stati assunti il 22 ottobre 2020: «Abbiamo cominciato con una situazione a volte complicata, senza dpi (dispositivi di protezione individuale, ndr) senza il materiale giusto, ma non ci siamo scoraggiati, siamo andati avanti». L'unica cosa che questi operatori socio-sanitari avrebbero voluto è terminare quanto cominciato lo scorso anno, continuando a lavorare fino alla scadenza del loro contratto.

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