Dopo il sequestro, Napolitano Store continua a vendere. E sta per aprire un nuovo negozio a Casalnuovo

Sono passate più o meno 24 ore da quando la Guardia di Finanza ha sequestrato l'azienda di Angelo Napolitano, conosciuto sui social, soprattutto su TikTok, come Napolitano Store, re della vendita di cellulari ed elettrodomestici a prezzi stracciati. Secondo gli inquirenti, Napolitano, nonostante un sequestro preventivo operato già a settembre, avrebbe continuato con le frodi sull'Iva tramite fatture false; questo ha portato, come detto, al sequestro dell'azienda e alla chiusura dei due negozi che ad essa fanno capo, uno a Casalnuovo e un altro a Napoli, nella zona della Stazione Centrale.
Tuttavia, come ribadito già ieri sui social dallo stesso Napolitano e come testimoniano post e stories pubblicate anche questa mattina, giovedì 15 gennaio, le vendite di elettrodomestici, con tanto di offerte e promozioni, proseguono nei punti vendita di Cardito e del Cis di Nola. Non solo: Napolitano continua a ribadire, come già detto ieri, che i negozi resteranno chiusi soltanto 15 giorni – anche se fonti investigative hanno confermato a Fanpage.it che il sequestro non ha limiti temporali – e, proprio nella mattinata odierna, ha pubblicato su Instagram un video nel quale mostra l'allestimento di un nuovo negozio proprio a Casalnuovo, la cui apertura pure era stata annunciata nelle scorse ore. Le immagini mostrano i prodotti stoccati e una didascalia: "Ci siamo quasi"; a detta del tiktoker, il nuovo store dovrebbe aprire tra le fine di questa settimana e l'inizio della prossima.
Il sequestro dell'azienda di Napolitano Store
Nella mattinata di ieri, mercoledì 14 gennaio, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, su disposizione del Tribunale di Nola, hanno eseguito un sequestro preventivo "dell'intero compendio aziendale" della società, con sede a Casalnuovo, facente capo ad Angelo Napolitano. Secondo gli inquirenti, anche dopo il sequestro per circa 5 milioni di euro operato nel settembre del 2025, Napolitano avrebbe ad effettuare vendite al dettaglio in nero, emettendo fatture senza l'applicazione dell'Iva (regime di reverse charge) nei confronti di società "cartiere".