Donna accoltellata sul bus a Napoli, parla un uomo intervenuto: “Ho provato a far ragionare l’aggressore”

Sono immagini terribili quelle che ormai circolano in rete da ore e che testimoniano l'aggressione avvenuta a Napoli su un autobus dell'Anm: nella serata dello scorso 5 marzo, un uomo ha improvvisamente accoltellato e poi preso in ostaggio una sconosciuta sul bus 132 in via Simone Martini, al Vomero, quartiere collinare della città. Ulteriori dettagli su quei momenti concitati, che quelle immagini rimandano solo in parte, a Fanpage.it li ha raccontati Mauro Marraffino, che abita a circa 200 metri dal luogo dell'aggressione e che, quella sera, è intervenuto, è salito su quell'autobus e, insieme ai carabinieri, ha provato a parlare con l'aggressore, poi, quando l'uomo è stato ammanettato, ha tirato a sé la donna e l'ha portata in salvo, vicino all'ambulanza.
"Quella sera mia figlia mi ha detto che, mentre era in bagno, sentiva delle urla costanti provenire dalla strada e mi ha chiesto di andare a vedere cosa fosse successo – racconta Marraffino -. Io in passato ho collaborato spesso con l'Associazione carabinieri e sono un simpatizzante dell'Arma, così sono andato in strada a controllare". Marraffino racconta poi che, appena arrivato sul posto, dove il bus si era fermato, ha subito capito l'estrema pericolosità della situazione. "Si vedeva che l'aggressore aveva dei problemi ed era molto pericoloso e che avrebbe potuto fare del male alla donna, che era ai suoi piedi ed era già stata colpita, oppure a sé stesso" prosegue nel racconto.
E così, senza pensarci troppo, Marraffino è salito sull'autobus, dove i carabinieri stavano già tentando di far ragionare l'aggressore. "Ho provato a dirgli di stare calmo e di buttare il coltello, così come facevano anche i carabinieri. Poi gli abbiamo passato una bottiglia d'acqua e, piano piano, lui ha abbassato il coltello. A quel punto, è stato immobilizzato. Io subito ho tirato a me la donna e l'ho portata al sicuro, vicino all'ambulanza".
L'aggressione sull'autobus al Vomero
Come detto, la violenza si è consumata nella serata di giovedì 5 marzo. Mentre il bus 132 stava percorrendo via Simone Martini, Antonio Meglio, 39 anni, ha improvvisamente aggredito con un coltello una sconosciuta, un'avvocatessa di 32 anni. L'ha poi immobilizzata, tenendola in ginocchio davanti a sé; il conducente del bus ha avuto la prontezza di fermare il mezzo e di provare a parlare con il 39enne, mentre alcuni passanti hanno provato a parlare con lui e, nel frattempo, hanno allertato le forze dell'ordine.
Sul posto, come raccontato anche da Mauro Marraffino, sono arrivati i carabinieri che, dopo circa 15 minuti, sono riusciti ad arrestare Meglio; mentre il 39enne veniva portato verso la gazzella, poi, ha rischiato di essere linciato dalla folla.
