Disoccupati sul tetto del Maschio Angioino, protesta per il lavoro a Napoli: sospesi nel vuoto a 20 metri

I disoccupati storici sul tetto del Maschio Angioino di Napoli questa mattina, lunedì 23 febbraio. I disoccupati organizzati hanno scalato il complesso monumentale del Castel Nuovo, affacciandosi sul portone aragonese, la facciata principale che domina piazza Municipio, sospesi nel vuoto a circa 20 metri d'altezza. Tra gli attivisti, i rappresentanti di diverse associazioni, come il Comitato 7 novembre. "All'alba – si legge in una nota – i disoccupati hanno deciso di salire fino in cima al Maschio Angioino. I tempi delle istituzioni non sono i nostri tempi, chiamiamo tutti a scendere in corteo alle ore 10 da piazza del Gesù. Partenza della sicurezza sul lavoro e dei tirocini per tutti i 1200".
La protesta dei disoccupati, sospesi nel vuoto a 20 metri
Non è la prima volta che i gruppi di disoccupati organizzati napoletani organizzano proteste eclatanti. In passato i comitati occuparono i tetti del Palazzo Reale di Napoli. In altre occasioni sono saliti sulle cime di gru dei cantieri. Il blitz dei disoccupati napoletani è scattato alle prime luci dell'alba di oggi, lunedì 23 febbraio. Una decina di manifestanti è riuscita ad introdursi nel Maschio Angioino, che ospita la Sala dei Baroni, dove si tiene di solito il consiglio comunale, ma anche l'Istituto Nazionale di Storia Patria e l'archivio dei Eduardo De Filippo, oltre al museo civico di Castel Nuovo. I disoccupati, dopo aver eluso la sorveglianza, sono riusciti a raggiungere il tetto e ad affacciarsi dalla sommità dell'Arco di Trionfo che domina il portale d'ingresso principale della fortezza, realizzato nel 1443 dal Re Alfonso di Aragona.