De Luca e Bassolino d’accordo su Bagnoli, per l’ex sindaco di Salerno “peggio del Ponte sullo Stretto”

Vincenzo De Luca e Antonio Bassolino d'accordo su Bagnoli. I due ex governatori della Campania vogliono più chiarezza sui lavori che si stanno facendo in vista dell'America's Cup. L'ha detto Bassolino, ieri, in consiglio comunale, chiedendo di dare seguito ad un ordine del giorno già approvato a settembre all'unanimità dall'assemblea cittadina per tenere una seduta speciale proprio su Bagnoli, aperta anche ai cittadini. E oggi De Luca, dalla sua diretta Facebook, gli ha dato man forte: "C'è una richiesta pendente da mesi di fare un consiglio comunale a Bagnoli per spiegare quello che si sta facendo. Anche ieri è stata autorevolmente rilanciata la proposta".
"Ma si sente il dovere di spiegare ai cittadini di Napoli cosa si sta facendo? – si chiede De Luca – Di far vedere dei rendering non falsati delle opere che si sta immaginando di fare? Si sente il dovere di rispondere alle obiezioni di merito che sono state fatte? Si sente il dovere di pubblicare tutti gli atti sul sito del Comune di Napoli per rendere tutto trasparente? C'è invece un clima ovattato". "Un elemento scandaloso – ha aggiunto – dal punto di vista democratico". "A mio avviso – ha poi concluso De Luca – lo scandalo vero più che il Ponte sullo Stretto è questo" di Bagnoli.
Tutti i dubbi su Bagnoli dei due ex governatori
Ma quali sono i dubbi che angustiano i due ex governatori? Bassolino lo ha spiegato ieri in consiglio comunale. Per l'ex sindaco del Rinascimento napoletano nella prima metà degli anni '90 – poco prima c’era stata la dismissione dell'ex Italsider – ci sono dei quesiti che attendono risposta. Tra questi, "l’assenza di una VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) su Bagnoli, le garanzie sulla rimozione delle opere temporanee dopo l’America’s Cup e il futuro della grande spiaggia e del parco pubblico".
De Luca le domande al commissariato le aveva fatte mesi fa, ma da Governatore in carica: "Abbiamo segnalato le criticità come Regione, l'ultima riunione della cabina di regia il 4 agosto. Abbiamo spiegato che c'era tutto il tempo per mettere sulla carreggiata giusta, evitando problemi che possono far saltare l'America's Cup. Abbiamo consegnato una nota con i rilievi critici e le proposte. Abbiamo perso mesi preziosi. Ad oggi questo evento si sta sviluppando in un contesto di totale illegalità".
De Luca: "Bagnoli scandalo peggio del Ponte sullo Stretto"
"A mio avviso – ha detto De Luca – lo scandalo vero più che il Ponte sullo Stretto è questo", riferendosi a Bagnoli. "Io credo che siamo ancora in tempo a correggere le storture e a porre rimedio agli elementi di vera e propria illegalità che io rilevo nei lavori che si stanno facendo". L'ex sindaco di Salerno ha anche elencato i rilievi sollevati: "Il progetto è stato validato, sì o no, da un'autorità terza? La validazione è indispensabile. Sono rispettate le norme dello Stato che riguardano la tutela dell'ambiente, sì o no? La legge prevede che se il bacino acqueo supera i 10 ettari – e a Bagnoli siamo a 20 ettari – la valutazione di impatto ambientale (VIA) è obbligatoria. Non c'è. Se un molo supera i 500 metri serve la VIA; se lo spazio interno a terra supera i 5mila metri quadrati, serve la VIA. Il Ministero dei Beni culturali ha confermato che è obbligatoria".
"Abbiamo fatto delle osservazioni 2-3 mesi fa – ha aggiunto De Luca – Il commissario di Bagnoli ci ha dato una risposta polemica ma che non risponde a nessuno dei problemi posti. Si dice: ‘balza agli occhi la confusione tra il bacino di calma e il poto turistico, oggetto di illazione'. Un bacino di calma – si chiede De Luca ironico – Quello è un porto".

L'ex sindaco di Salerno ha chiesto che si svolga un Consiglio comunale a Bagnoli e su Bagnoli "per spiegare ai cittadini cosa sta succedendo, pubblicando tutta la documentazione, i rendering veri, le osservazioni e i pareri ricevuti". De Luca ha sottolineato l'urgenza di vigilanza e rispetto delle norme: "Il tempo passa e si rischia di non avere più tempo utile per fare una gara con procedure accelerate ma in un contesto di legalità".
