Nella diretta di oggi, 20 novembre, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha definito il sindaco di Napoli "un imbecille che litiga da solo". La risposta è arrivata a stretto giro tramite una dichiarazione a radio Kiss Kiss: "Abbiamo superato ogni limite, insulta tutti", ha detto Luigi De Magistris, aggiungendo che "di fronte all'insulto ci sono solo due strade: il silenzio o le azioni giudiziarie che appartengono ai singoli e non vanno pubblicizzate. È uno che insulta ogni venerdì, io non voglio scendere al suo livello".

Durante la diretta del venerdì De Luca si era soffermato sulla "lite a distanza" col sindaco di Napoli, già bersaglio di parecchie frecciate (e spesso vere e proprie offese) nel corso dei precedenti interventi, e aveva risposto a chi aveva lanciato inviti a "non litigare" tra rappresentanti istituzionali. "Vorrei che fosse chiaro a tutti – aveva detto il presidente – che qui in Campania non c'è nessuno che stia litigando. Che la Regione è tutta concentrata sul lavoro. E che c'è, soltanto, a Napoli, un imbecille che litiga da solo o che cerca di fare sciacallaggio o aggressioni per farsi pubblicità per nascondere la propria nullità amministrativa e per nascondere il fatto che non ha mosso un dito nel corso di un anno per dare una mano a contrastare il contagio. Dunque, non c'è nessuno che litiga, tranne uno: gli altri sono al lavoro".

L'invito a "non litigare" era arrivato, tra gli altri, dai parlamentari napoletani Paolo Siani e Sandro Ruotolo, che avevano stigmatizzato il comportamento del Sindaco e del Governatore che si erano "insultati pubblicamente a vicenda mentre la situazione sanitaria andava fuori controllo". Le dichiarazioni avevano portato alla replica del Pd e di DemA, che avevano difeso i rispettivi esponenti.