Daniel torna a casa: il 25enne smemorato ha riabbracciato la famiglia in Svezia
Torna a casa Daniel, il 25enne senza memoria che ricordava solo di essere svedese e che da settimane viveva nell'aeroporto di Napoli Capodichino, attualmente chiuso per lavori. Il Comune di Napoli si era attivato dopo che la sua storia era diventata di pubblico dominio, offrendogli un alloggio attraverso i servizi sociali e poi parlando con l'ambasciata svedese di Roma, che si era attivata per ritrovare la famiglia.
Soddisfazione anche da Chiara Marciani, assessora alle Politiche Sociali, Giovanili e del Lavoro del Comune di Napoli, che già nelle scorse ore aveva parlato di "un risultato raggiunto grazie al lavoro paziente e costante degli operatori sociali e alla collaborazione dell'Ambasciata e del Consolato svedese. Dopo un lungo periodo durante il quale aveva rifiutato qualsiasi forma di sostegno, Daniel ha deciso di collaborare con i nostri servizi, consentendoci di costruire un percorso di accompagnamento e di riprendere i contatti con la sua famiglia".
La sua storia aveva cominciato a fare il giro d'Europa subito dopo che la vicenda era stata ripresa da giornali e telegiornali italiani, varcando le Alpi ed arrivando fino in Scandinavia, raggiungo le pagine dei giornali svedesi come Expressen, Goteborgs Posten, Epoch Times, Aftonbladet, ma anche Bild in Germania, paese dove vive una folta comunità svedese, soprattutto nella parte nord del paese teutonico. Il Ministero degli Affari Esteri svedese, secondo Expressen, aveva poi confermato di essere stato messo a conoscenza dell'informazione secondo cui un presunto cittadino svedese si troverebbe all'aeroporto di Napoli e che si sarebbe attivato nelle ore successive. Missione, dunque, conclusa: Daniel è tornato a casa.