Fico ordina ispezione all’ospedale Monaldi dopo il caso del cuore “bruciato” prima del trapianto al bambino

La notizia era attesa fin da ieri: la Regione Campania ha disposto l’attivazione dei poteri ispettivi e conoscitivi previsti in capo alla Direzione generale per la tutela della Salute della Campania sulla vicenda del Monaldi, il cuore destinato ad un bimbo gravemente cardiopatico e "bruciato" perché refrigerato male, con ghiaccio secco (anidride carbonica solida) anziché naturale (ovvero i classici cubetti di acqua a temperatura sotto zero). «Voglio esprimere a nome mio e della Giunta regionale della Campania – dice il governatore Roberto Fico – la più profonda vicinanza alla famiglia del bambino ricoverato al Monaldi. Sono ore di grande apprensione e sofferenza. Occorre fare totale e assoluta chiarezza su ciò che è successo e accertare ogni responsabilità. Con massima trasparenza e determinazione».
Ieri c'è stato un primo confronto tra la nuova direzione generale Tutela Salute, ora guidata da Ugo Trama dopo l'addio di Antonio Postiglione e la volontà politica della nuova amministrazione regionale è chiarire la storia recente di quell'unità del Monaldi, un tempo eccellenza italiana quando vi operavano luminari del calibro di Maurizio Cotrufo e Carlo Vosa e oggi in piena bufera. «È una vicenda gravissima e dolorosissima su cui andrà fatta piena luce» ribadisce Fico che seguirà in prima persona la vicenda, avendo la delega sanità nelle sue mani. Per ora non ha ancora incontrato la mamma del piccolo, stante la situazione di estrema gravità del bimbo, ricoverato in terapia intensiva.
Cosa vuol dire Fico quando parla di «attivazione dei poteri ispettivi e conoscitivi»? Si tratta di un potere disciplinato da una legge regionale del 2015, la 20 del 23 dicembre. In seno alla Giunta Regionale fu attivato l'Ufficio Speciale Servizio Ispettivo sanitario e Socio-Sanitario. Questo staff ha il compito di vigilare sulle aziende sanitarie e socio-sanitarie, nel corso degli anni sono stati firmati anche protocolli con la Guardia di Finanza.
In questo caso, al netto dei riflettori accesi dall'Ente regionale, ci sono più procedimenti giudiziari, sono aperte tre inchieste con 6 tra medici e paramedici indagati: una della Procura di Bolzano, la città da dove è partito il cuore, una della Procura di Napoli, dove è avvenuto il trapianto, e la terza interna del Monaldi, che ieri in via cautelativa ha sospeso due medici dall'attività di Trapiantologia. La famiglia ha sporto querela l'11 gennaio (il fatto è avvenuto il 23 dicembre 2025), la cartella clinica è stata sequestrata.
I carabinieri del Nas di Napoli, su delega della Procura, hanno anche sequestrato il contenitore utilizzato per il trasporto del cuore successivamente risultato danneggiato e destinato al box, un sistema specificamente progettato per la conservazione e il trasporto di organi a temperatura controllata, sarà ora sottoposto a perizia tecnica.