Cuginette stuprate a Caivano, condanna definitiva per i due maggiorenni del gruppo

Condanne definitive per i due maggiorenni del gruppo accusati di aver stuprato le due cuginette di 12 e 10 anni a Caivano, in provincia di Napoli, nell'estate del 2023. La Corte di Cassazione ha, infatti, dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dagli avvocati di Pasquale Mosca e Giuseppe Varriale, i due ragazzi coinvolti nel gruppo che avrebbe abusato delle bimbe al Parco Verde, il complesso popolare alla periferia della cittadina del Napoletano. La decisione degli ermellini ha reso adesso definitive le pene inflitte in appello ai due, condannati dalla Corte di appello di Napoli a 13 anni e 4 mesi, e a 8 anni e 8 mesi nel novembre del 2025.
Il caso delle due ragazzine esplose nel 2023 e nell'indagine rimasero coinvolti 10 ragazzi: oltre ai due maggiorenni infatti vennero indagati anche otto minorenni. Secondo quanto emerso dalle indagini, le due ragazzine sarebbero state costrette a subire abusi sessuali da due distinti gruppi di giovanissimi (tra i quali i due giovani all'epoca unici maggiorenni del gruppo). Le violenze erano avvenute in diversi punti di Caivano: l'ex stadio comunale Faraone, in disuso dal 2008, l'ex isola ecologica di via Necropoli, realizzata venti anni prima e mai entrata in funzione, e il centro sportivo Delphinia, da 5 anni in rovina e già sotto sequestro per il ritrovamento del cadavere di un tossicodipendente. Oltre ai due maggiorenni c'erano 8 minorenni (di età compresa tra i 14 e i 17 anni). L'episodio lasciò sotto choc tutta l'Italia. Il Governo ha poi emanato il Decreto Caivano per riqualificare tutta la zona del comune dell'hinterland nord di Napoli.