Crolla una palazzina ad Arzano, 34 persone sgomberate: l’edificio era da demolire

Il parziale crollo di un edificio ad Arzano ha portato allo sgombero di 14 nuclei familiari, per un totale di 34 persone: non ci sono feriti, sul posto le forze dell'ordine per coordinare i rilievi e le indagini. Il cedimento è avvenuto in via Zanardelli, in pieno centro città. In una riunione del Centro coordinamento soccorsi convocato dal Prefetto di Napoli Michele Di Bari, è emerso che la palazzina era oggetto di una ordinanza di messa in sicurezza con demolizione, non eseguita. Lo sgombero è stato eseguito anche per evitare che le persone restino coinvolte in eventuali nuovi cedimenti strutturali della palazzina. Allo stato attuale, ventisei persone hanno trovato autonoma sistemazione, le altre otto accoglienza presso strutture alberghiere. "La Asl assicurerà assistenza a chi ne farà richiesta e le forze di polizia svolgeranno servizi antisciacallaggio", fa sapere la Prefettura di Napoli.
"Un edificio che crolla non è solo un fatto edilizio: è una sconfitta civile. Non è fatalità. I crolli ripetuti segnalano un patrimonio edilizio lasciato senza cura. Edifici abbandonati, sgomberi in extremis, manutenzioni mai fatte, condomìni senza vera governance tecnica. La pioggia non è il colpevole: è solo l’ultima sollecitazione che scopre fragilità accumulate negli anni": così, in una nota, Antonio Cerbone, tesoriere dell'Ordine degli architetti di Napoli e coordinatore per la Campania della Struttura tecnica nazionale della Protezione civile, che sottolinea: "Serve uno scatto culturale e normativo: tecnici qualificati cui affidare la “vita” degli edifici, come per le infrastrutture strategiche. Distinguere ciò che è recuperabile da ciò che non lo è. Dove il danno è irreversibile, l’abbattimento non sia tabù ma parte di una strategia che restituisca spazi sicuri".